Racconti di vita frugale, di autoproduzione, decrescita, riciclo, decluttering e downshifting , che sono parole spesso citate nei miei post. Uno stile di vita semplice, progetti creativi e di vita di una famiglia assolutamente sperimentale e di due bambine. Idee che dalla mia testa finiscono su queste pagine. Gocce di vita, esperienze e ricette da condividere e da copiare! Benvenuti in questo mondo!

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domenica 10 febbraio 2019

la storia favolosa di una vecchia camicia

- non puoi vivere una favola se ti manca il coraggio di entrare nel bosco-

c'era una volta una vecchia camicia, parecchio demodé, gialla e azzurra. se ne stava sola soletta fino a che qualcuno si accorse della sua esistenza. bastarono un paio di occhiate per capire che quel capo ancora aveva qualche lustro da vivere. così, con dei nastri ed un pò di filo, nacquero dei sacchetti utili per confezionare qualche ovetto di cioccolato per i piccoli di famiglia.
questa storia è a lieto fine. ma tante storie simili hanno un finale triste. perchè corriamo troppo, non abbiamo tempo, voglia e costanza di pensare ad un utilizzo alternativo. frettolosamente buttiamo senza dare seconde possibilità. ma una seconda chance c'è sempre. occorre guadagnare lentezza e riflettere. ieri sera leggevo un articolo molto interessante ed inquietante sul devastante impatto ambientale dato dalle fibre tessili sul pianeta. perchè oggi si corre dietro alla moda, ai capi low cost che sortiscono lo stesso effetto ambientale degli usa e getta. allora perchè non rivalutare i capi che già abbiamo, magari giocando sugli accessori? perchè non preferire il seconda mano ricordando che ogni capo adottato è sottratto a devastanti conseguenze? perchè non privilegiare gli scambi? perchè non donare invece che buttare via? e quando acquistiamo low cost, se proprio dobbiamo farlo, facciamolo con consapevolezza! molti capi sono di dubbia provenienza, lavorati da piccole mani che dovrebbero avere tutt'altri diritti. sono fermamente convinta che insieme possiamo farcela. insieme possiamo risollevare le sorti del pianeta! buona domenica! :)

lunedì 9 luglio 2018

il bradipo e la filosofia della lentezza


oggi mi sento a metà tra bradipo e balena. ho voglia di riposare la mente, devo ancora digerire il sovraccarico mentale durato un anno. ma io ferma non ci so stare. mia mamma mi racconta che neanche da bambina mi calmavo: avevo sempre qualcosa tra le mani e il cervello fumava continuamente progetti più o meno fantasiosi ed realizzabili.
le giornate, qui nella casa dei sogni, trascorrono con lentezza. la cucina pullula di bottiglie riciclate e resuscitate a contenere frutti di stagione
d'altra parte, al mercatino rionale, la frutta fresca abbonda, è un peccato non trasformarla in deliziosi succhi naturali. dopo aver parlato con il proprietario del bar sotto casa, ho fatto incetta di minibottiglie formato industriale. decine di succhi di pesca, mela, albicocca e pera hanno popolato la dispensa negli ultimi giorni di questa prima settimana di luglio.

con i peperoncini dell'orto sul balcone, invece, ho autoprodotto l'olio santo, piccante al punto giusto, pronto per condire salse ed insalate.
poi, in ultimo ma non per ultimo, ho conosciuto un mondo fantastico, quello di greenapes, le scimmiette verdi che si occupano di aiutare il nostro sofferente pianeta. dovete assolutamente sbirciare, è una community di condivisione di pensieri ed azioni green!
https://www.greenapes.com/it/


grazie all'idea di una scimmietta, tra l'altro amante di ampolle ed alambicchi, ho fatto una ricognizione in cucina per scovare (limitare ed eliminare) la plastica che affoga gli oceani.
io vi invito davvero a dare un'occhiata alla sua pagina, perchè lei, con i suoi preparati totalmente naturali, una mano al pianeta e a chi lo abita, la dà veramente!

https://dejanalab.wixsite.com/dejanalab

con mia grande soddisfazione ho trovato ben poco di non ricilabile: qualche busta e le tovagliette all'americana, il resto è assolutamente green ( a parte i tovaglioli di carta che non ho il coraggio di sostituire)
green, autoprodotto, scambiato o comprato second hand. solo la boule a pois è stato un regalo, graditissimo, di una cara amica.
tutti, nel nostro piccolo, possiamo favorire il cambiamento in positivo, il ritorno al passato, al momento, mi sembra l'unica soluzione possibile: non un cambiamento radicale, ma benefico, per cui basterebbe solo eliminare il superfluo.
anche quando , d'estate, la casa dei sogni si riempe di viandanti, non cado in tentazione: uso sempre stoviglie lavabili, ci metterò una decina di minuti in più a rassettare, ma che soddisfazione riempire un sacco blu ogni 21 giorni (e siamo in 4). vi lascio una buona serata con un'immagine del mio mare, via auguro, di cuore, tanta pace e tanta serenità.




domenica 6 maggio 2018

oioimammamia!

Il ritorno della guerriera! mamma mia da quanto tempo! e come mi siete tutti mancati!
beh, per dirla tutta, il fatto che io non abbia avuto un pc a disposizione, con l'aggravante che da vicino ormai non vedo più bene.. è stato un limite, direi importante, che mi ha impedito di curare queste pagine.
voltaire diceva -il faut cultiver notre jardin - ed io son d'accordo con lui.
in una società che ci vuole tutti uguali, omologati ed ubbidienti, anche il semplice scrivere di sè è catartico.

cinque mesi sono tanti, troppi da riassumere e da raccontare qui. ma ci provo e vi dico:)
intanto proseguiamo lentamente, la snail life porta i suoi buoni frutti, siamo calmi e rilassati e andiamo avanti con la nostra ascesa verso il minimalismo..tutti insieme che si sa, l'unione fa la forza!

intanto, con calma, abbiamo festeggiato i due compleanni delle ragazze, a casa, con pochi amici ai quali abbiamo offerto homemade in stoviglie di ceramica. l'unica vera concessione è stata la torta che arianna ha voluto decorata con quelle che noi definiamo schifezze ma che per l'occasione possono essere anche eccezionalmente rese protagoniste.
la torta di Arianna ha riscosso un notevole successo di pubblico, e devo dire che era anche molto buona.
abbiamo cercato di fare tutto in casa, materiali d'intrattenimento compreso..
con delle cannucce d'avanzo del compleanno della cugina, Arianna ha creato il suo personale materiale fotografico:), adesso conservato per i prossimi eventi.
Angelica invece ormai sente di essere già adulta attempata: per la sua torta di compleanno ha fortemente voluto una cosa semplice, quindi con il pan di spagna stesso abbiamo ritagliato dei numeri e li abbiamo sovrapposti sulla torta, decorata poi con un frosting bianco e rosa.

i pois edibili sono avanzati dalla torta della sorella!
a proposito di regali, sapete ormai qual è la mia opinione in merito.
dunque, alle due, abbiamo regalato un viaggio..alla scoperta di Varsavia!
organizzato già dallo scorso luglio, abbiamo avuto tutto il tempo per:

  • recuperare su coseinutili il necessario per la partenza
  • capire come fare a prenotare su groupon warsaw rigorosamente in polacco
  • studiare le attrazioni della città e fare una lista di come, dove, quando, seppur molto flessibile:)
 ed eccoci qui (Angelica con il cappellino fucsia) ad ammirare le bellezze di stare miasto, il centro città!
la Polonia è una terra meravigliosa, val la pena di visitarla. ne parlerò in un altro post:)

poi, non paghi e bramosi di conoscere nuovi mondi, grazie ad uno scambio casa veramente flash, abbiamo avuto l'opportunità di visitare Gerano, dove si svolge l'infiorata più antica d'Italia.
a pochi km da Roma, vale la pena di una visita:)
piccolo borgo medievale, ricco di storia e di cultura, ospita infioritori da tutto il mondo
girando con le ragazze tra le viuzze che rimandano ad epoche passate e dove il silenzio e la quiete regnano sovrani, ho scovato una cosa meravigliosa: il museo delle scatole di latta!!!
beh che dire..avrei felicemente vissuto tra queste centinaia di scatole di latta che raccontano storie e romantiche avventure!


veramente da perderci la testa! attenti voi che amate le scatole di latta come me, potreste essere colpiti dalla sindrome di stendhal.)

contenta che come me siano delle teen quasi minimaliste!!!
a presto carissimi. vi lascio con un saluto virtuale ed un abbraccio sentito.
e perchè no..con un bel paio di baffi anche io:)

a presto:)

domenica 12 novembre 2017

ecogift - ovvero come rendere anche originale un momento tradizionale! (a zero waste)



Caro, caro Natale, che hai il potere di ricondurci alle illusioni della fanciullezza, che ricordi al vecchio i piaceri della sua gioventù, che riconduci da mille miglia lontano il viaggiatore e il navigante al suo focolare, fra le pareti tranquille della sua casa!
Charles Dickens 

C'era una volta una balena rossa a strisce bianche. aveva un cuore grande, tanto grande, che uscì fuori dal suo petto per battere forte forte e scuotere le anime  di coloro che pensano che natale sia quantificabile in base all'entità del regalo ricevuto.
lo so, non è il vostro caso. ma vi assicuro che l'esercito dei consumisti è copioso e movimentato, specialmente in certi periodi.

tutto ciò che vedete in queste immagini è in partenza. tutto già imballato e pronto a raggiungere una casa accogliente ed una nuova proprietaria comprensiva e sensibile, che della festa più bella dell'anno fa un momento magico, fatto di piccole cose.




ovviamente il tutto è stato felicemente barattato con degli oggetti che mi necessitavano, tra i quali un paio di sandali (che chissà se riuscirò a fare il cammino di santiago-uno dei miei sogni nel cassetto)

anche qui vorrei raccontare la storia triste di una decina di camicie dalle stoffe allegre, troppo frivole per essere indossate ma perfette per essere rivalutate!
camicie da uomo, frutto di un bottino stoccato dello zio accumulatore, nuove di pacca.
davvero un peccato darle via. 

e del vecchio ma nuovo copri materasso beige ne vogliamo parlare? cimeli ormai destinati al macero chiusi nei bauli da decenni.
mi sono ripromessa di non accumulare più, ma quando trovo cose piccole le alloggio in barattoli di vetro..e poi mi stupisco dell'utilità che rivelano, anche dopo mesi di giacenza.



a questo aggiungo che la creatività è sperimentazione: a volte la fantasia offre spunti deliziosi..anche un semplice feltro nero fa il suo se qualcosa è imperfetto.



poi, per le etichette, è stato provvidenziale l'imballo delle mie adorate weetabix, qualche timbro ed un pò di pennarelli colorati.

anice e cannella barattati e così pure i nastri di stoffa. la iuta recuperata da imballi e da un vecchio portacarte. e via, nasce un fuoriporta tintinnante!



per i più piccoli, perlappunto, perchè non un make a wish? una bacchetta magica che possa esaudire, a suon di campanellino, i magici pensieri dei bambini!
con gli avanzi di stoffa un planter, di quelli versatili, che stanno bene anche nel portamestoli!
la mia amica Daniela mi ha recuperato dei legnetti dal suo orto, che ho lasciato così, naturalmente originali!


ed in ultimo, ma non per ultimo, gli imballi! sempre con la famosa stoffa, ho cucito dei sacchetti. più ecologico di così non si può.




ho preferito anche limitare i luccichii, per non dare la libera uscita solo a dicembre, ma renderli liberi per tutto l'anno!

e voi, a che punto site? avete buttato giù qualche idea?
se si io son curiosa come una gatta (per queste cose eh!!) e quindi mi piacerebbe confrontarmi:)
a proposito..la borsa è in attesa di nuova casa..partecipate anche voi?
felice domenica..scappo! la macchina da cucire mi chiama!!




domenica 20 novembre 2016

bidibibodibibù!


 Spesso le idee si accendono l’una con l’altra, come scintille elettriche. Friedrich Engels

In un pianeta sopraffatto dalla globalizzazione e dal consumismo, dove gli esseri umani sono sempre più pigri e succubi passivi della modernità, occorre andare controcorrente, per il bene comune!Quest'anno regaliamo handmade. O almeno regaliamo italiano! Con la scuola dove lavoro, come ogni anno, organizzeremo il mercatino di san Nicola, patrono del paesello. Tutto il bottino sarà della scuola, dei bambini e dei loro bisogni primari. Le mamme meravigliose ci hanno supportato ed aiutato, hanno messo le mani in pasta e sfoderato le loro competenze in materia creativa..
Il banchetto sarà vario e variopinto: marmellate e biscotti, sale aromatizzato, ferretti per capelli e segnalibri rivisitati con il fimo e, ovviamente, le cose di pezza.
Civette colorate puntaspilli o semplici portafortuna, in un numero orami quasi inquantificabile,

fiori giapponesi per le nonne sartine,

alberi di stoffa dalle forme svedesi..ma quanto mi piacciono!
semplici pini colorati..
e decorati con qualche stellina di riciclo..
ghirlande con vecchie stoffe ormai ingiallite
e qualche bijou in preparazione..
tutto all'unisono: RICICLO!
tutto è stato portato a vita nuova: assemblato, riparato, ripulito e rimontato. Al packaging, alle etichette ed alla vendita diretta provvederanno i bambini!
Un'allegra famiglia di balenotteri blu sta per prendere il largo..insieme ai pini fuoriporta a gentile richiesta:)
felice domenica di calma e creatività!

lunedì 8 febbraio 2016

i supersaldi - lo swopping - ovvero come fare di uno swap una risorsa fascion (no fashion!)


“Si ama quello che colpisce e si è colpiti da ciò che non è ordinario.”
Aristotele

beh..se l'ha detto pure lui :)
c'è una differenza tra fascion e fashion: fashion è quando si diventa vittime della moda del momento, fascion è, invece, quando si scelgono certe cose da donne perchè ci piacciono.
se poi alle cose che ci piacciono aggiungiamo un tocco di fantasia e di oriìginalità la frittata è completa!
lungi dal considerarmi fashion, umilmente ammetto di essere fascion.
lungi anche, per principio etico, dallo spendere tanti denari per il vestiario, ecologicamente votata verso il second hand in termini di fascino e di risparmio, ho fatto il mio swopping, connubio diparole tra swap e shopping:)..senza denari e senza carta di credito!
è da un pò di tempo che volevo scrivere questo post. ma non ho mai avuto modo, fino ad oggi pomeriggio, di fare delle foto decenti dei miei outfit a costo (purtroppo non ancora a km) 0.
incomincio la sfilata. poi, però, aspetto di sapere la vostra opinione in merito a quanto detto sopra!
  • vestitino miss sixty country style - coseinutili
  • stivali marroni con borchie da dura :) (dismessi - direi mai messi-dalla mia amica)
  • collana in feltro (la mia passione) zerorelativo
  • borsa benetton arancio (regalo della mia amica marieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeelllllllllllllllllllllaaaaaaaaaaaa)
  •  tunica promod - coseinutili
  • collanone - coseinutili
  • scaldacollo fatto a mano da luisa - coseinutili
  • borsa D&G - zerorelativo (non che mi interessi la marca, ma la borsa rimane piccola e capiente come la volevo io!)
  • stivali al ginocchio - coseinutili
  •  maglione morbido e caldo benetton - coseinutili
  • borsa sisley a tracolla - coseinutili
  • stivali ankle camomilla - coseinutili
  •  maglia benetton con rose a rilievo - coseinutili
  • borsa pandorine xxl - zerorelativo
  • orecchini fatti da me:) con ameo fucsia
  • ballerine pepa - zerorelativo - ma attualmente in attesa di scambio!
  •  vestitino benetton - coseinutili
  • maglia scaldacuore bordò - coseinutili
  • borsa burberrys - coseinutili
  • francesine - coseinutili
  • collana in feltro - zerorelativo
  • scaldacollo sciarpa fatto a mano da luisa dei pasticci di luisa - coseinutili
per oggi avrei finito, intanto perchè aspetto un pacco a giorni:) quindi vi aggiornerò.
poi perchè, a parte il défilé, vorrei dirvi quanto certe cose siano divertenti!
vi lascio qualche link
 http://www.coseinutili.it/
www.zerorelativo.it
e vi invito, come sempre, a cambiare direzione!



sabato 17 ottobre 2015

caro ricordo materiale..com'è difficile lasciarti andare..(non impossibile però!)

cari lettori, oggi ho avuto una strana esperienza.
dopo essermi liberata del superfluo (e vivadio!), dopo aver scambiato migliaia di oggetti, dopo aver trasformato centinaia di stoffe tagliuzzate da vecchie maglie e vecchie lenzuola, dopo aver insegnato (nel mio piccolo) l'arte del decluttering ad amici e familiari, dopo aver girato con il sacco nero che tanto mette in allerta  le mie bambine, ho fatto un bilancio.
che sintentizzo qui:
  1. vivo bene e con poco.
  2. sono più ordinata perchè ho meno cose da gestire.
  3. ho la casa più organizzata.
  4. utilizzo ciò che effettivamente mi serve.
  5. sono utile agli altri..perchè le cose una volta mie servono adesso a loro.
  6. ho la sensazione di avre più aria.
e potrei continuare ed arrivare fino a cento.
ma.
e arrivo al dunque.
ma stamattina mi sono trovata a riordinare delle scatole che contenevano dei ricordi: ricordi di viaggi fatti nel paleolitico, ricordi delle mie bambine, e, peggio ancora, ricordi lasciati da persone che stanno vivendo una vita nuova ( e spero per loro più appagante).
nello specifico, mi è capitato tra le mani un sacchetto donatomi da mia zia (che adesso, come ho spiegato all'allora bambina piccola angelica, fa torte e pasticcini all'arancia per gli angeli). oggetto di per sè assolutamente inutile, ma di enorme valore affettivo.
quindi si è posto un problema: cosa fare con i ricordi? come gestire le scatole stracolme di oggetti particolari e densi di storia personale?
l'estremismo richiederebbe di "abbracciare" il ricordo per lasciarlo andare definitivamente.
il permessivismo suggerirebbe di richiudere e riporre le scatole negli scaffali..con il rischio di moltiplicare lo spazio e forse fare confusione..
la giusta via sta nel mezzo.
quindi cosa fare?
prima di tutto una selezione. se da un viaggio in francia mi son portata dietro 20 oggetti (ebbè ero ancora giovane ed accumulatrice) tra cui la cartina della metro ante duemila e la locandina di quindici ristoranti..terrò un solo oggetto, scelto in base all'umore del momento.
già così una scatola verrà piegata e partirà per il bidone giallo:)
per quanto riguarda gli oggetti appartenuti alle bambine, abbiamo scelto insieme i più significativi e fotografato gli altri (che poi abbiamo donato essendo prevalentemente giocattoli e peluches)
riuscendo a riempire un contenitore della misura di una scatola di scarpe (con il primo ciuccio, la prima tutina, il primo dentino:)..e qualche disegno per mammà!
il sacchetto ricamato della zia è rimasto, non sono riuscita a darlo via. ma ho regalato il contenuto (una collanina di corniola), ad una delle mie amiche più care che so che ne farà buon uso).
sulla scrivania conservo una pignatta..qui si chiama così (sarebbe un contenitore di terracotta nel quale le nonne cuocevano i legumi al fuoco) della nonna..alla quale però ho cambiato destinazione d'uso: è diventato un portapenne! così come lo sgabello verde salvia fatto dal nonno quando ero bambina è diventato il mio comodino con solo una passata di flatting! dunque un'altra idea sarebbe quella di riconvertire gli oggetti.

ma voi..come vi regolate in merito? mi piacerebbe avere un confronto! felice sabato sera..










venerdì 29 maggio 2015

parliamoci chiaro.

ma proprio chiaro: la famigerata crisi, checchè ne dicano dai piani alti, c'è. eccome se c'è!
una crisi che ha svuotato i carrelli, che ha modificato le abitudini e, vivadio, distolto l'attenzione dal futile per l'utile.
ma c'è. si sente, fuori e dentro casa. da singoli, famiglie e società. è un domino in discesa libera.
ma. c'è sempre un ma. ma noi, ovvero la maggior parte di noi, cosa fa per risolvere il problema economico? niente. o quasi. coloro che fanno sono lucciole nella notte. scusate se sono cruda. ma riporto le lamentele che ascolto, leggo, sbircio e talvolta commento nel quotidiano, di persone che si piangono addosso. e basta. persone che si limitano a lamentarsi ma non reagiscono. 
reagire?? che cavolo vorrà dire questa parola?
tanto. vuol dire molto. vuol dire alzare la testa (e non solo) e rispondere fattivamente allo scatafascio.
come? a  u t o p r o d u c e n d o    A PIù NON POSSO. ciò che si perde in termini di moneta si guadagna diversamente, ovvero non spendendo, o spendendo di meno.
ed ancora c o n d i v i d e n d o   con la famiglia e gli amici.
e poi ancora s c a m b i a n d o   e chiedendo in prestito beni più o meno preziosi in comodato d'uso per qualche giorno o per qualche ora. 
qualcuno penserà: beata lei quanto tempo avrà per fare molto o quasi in casa. errore: io non ho più o meno tempo degli altri.
ho semplicemente imparato ad organizzarmi, da sola e in compagnia. un'altra parola chiave è o r g a n i z z a z i o n e
vivo in una medio piccola realtà del sud italia, ho un lavoro, ma ho anche due figlie in crescita ed una casa da gestire. mi organizzo. punto. ho fortunatamente persone intorno che mi appagano ed appoggiano. cerco di anticipare al giorno precedente ciò che posso fare il successivo. metto in moto la scaletta di incombenze: attacco con una e le altre a ruota = stesso tempo/molte cose fatte.
eppoi voglio una vita lenta . alle file del supermercato preferisco di gran lunga i miei fornelli son un sottofondo musicale. ho visto troppe persone morire con mille rimpianti per non aver potuto dedicare del tempo a cose che avrebbero desiderato fare ma che non hanno fatto per lavorare il doppio del tempo e sfoggiare il tailleur haute couture. e vedo adesso persone che hanno superato la soglia della vecchiaia, ormai fossilizzate e rassegnate dopo aver passato vite intere dietro una scrivania. no, non ci sto. voglio respirare, voglio sentire l'odore della terra appena frollata, voglio guardare il mare senza dover consulatre l'orologio: non m'importa se addosso avrò una firma, uno scarabocchio o una maglia bucata. non m'importa se ho la stessa automobile da 12 anni..quando qualcuno me lo fa notare..gli chiedo di riflettere sul fatto che nel mondo miliardi di persone l'automobile non sanno neppure cos'è..e forse nemmeno la maglia!
scusate lo sfogo. ma vedo tanta , troppa gente che di questa crisi fa un alibi per piangersi addosso.
felice lungo week end.
(la famiglia sperimentale va nel salento)
al mio ritorno...





venerdì 17 aprile 2015

arrêtez : storie di thrifting e di baratti


arrêtez. fermatevi! fermatevi a guardare come le discariche pullulino di cose, di oggetti! chiedetevi quanti di quegli oggetti effettivamente meritavano di essere cestinati.

donate, riciclate, barattate, vendete ciò che non vi serve più. ma prima di buttare pensate che il pianeta è dei nostri figli e che non hanno fatto nulla per meritare di vivere in una pattumiera!

quindi, prima di muovere qualsiasi passo..riflettete come ho fatto io..che questa lista me la sono appesa sul frigo:)



La lista antishopping
Prima di acquistare..rifletto e
per ogni oggetto da buttare mi chiedo:

1.  si può riciclare?
2.  posso trasformarlo in qualcos’altro?
3.  posso prestarlo?
4.  si può salvare?
5.  posso aggiustarlo?
6.  mi è necessario?
7.  posso comprarlo di seconda mano?
8.  posso crearlo io?
9.  si potrebbe scambiare?
10 posso donarlo invece di buttarlo via?

proprio stamattina, al mercato settimanale, ho fatto quello che gli americani chiamerebbero thrifting..mi son chiesta.  posso comprarlo di seconda mano?.e guardate cosa mi sono portata a casa:)
 vestitino di viscosa nei toni dell'indaco - 1,50 eur


tunica stampa colori caldi 1,50 eur
cappottini primaverile rosso vivo 2 eur

totale 5 euro! ma non è per la moneta..verso la quale non ho mai avuto rapporti idilliaci, ma è soprattutto per salvare queste cose a mio parere deliziose dalla discarica! (dove, prima o poi..sarebbero finite!!)
ringrazio degli ignoti, ovvero i vecchi possessori, per aver avuto l'accortezza di non cestinarli nell'indifferenziato!
la scorsa domenica, invece, a casa di daniela e nunzio, con i quali ormai camminiamo sugli stessi binari, abbiamo organizzato un bellissimo baratto oltre che una giornata di condivisione in bella compagnia!

un grazie immenso va a questa famiglia che della condivisione fa un autentico stile di vita!
ecco quanto abbiamo portato a casa:)
libri per i miei bambini, per arricchire di nuovi titoli la biblioteca di classe
tovagliette all'americana, che non bastano mai!
un piatto da portata
un versalatte (che non avevamo!)

il tutto accompagnato da pizze fatte in casa, manicaretti portati dagli ospiti, torte e ciambelle..e..perchè no? una crostata cioccolata e pere, preparata con l'unico uovo che le mie figlie hanno ricevuto (vivadio!!) e di cui hanno apprezzato esclusivamente la sorpresa!

felice giornata!