Racconti di vita frugale, di autoproduzione, decrescita, riciclo, decluttering e downshifting , che sono parole spesso citate nei miei post. Uno stile di vita semplice, progetti creativi e di vita di una famiglia assolutamente sperimentale e di due bambine. Idee che dalla mia testa finiscono su queste pagine. Gocce di vita, esperienze e ricette da condividere e da copiare! Benvenuti in questo mondo!

lunedì 13 aprile 2020

Le feste in quarantena



Se lo scorso anno mi avessero detto che come oggi , come ieri, sarei dovuta rimanere chiusa in casa mi sarei fatta una bella risata. Infatti, come da tradizione, le nostre giornate di Pasqua e Pasquetta sono sempre state all'insegna della convivialità, in campagna, dai nostri amici. Forno acceso, pane pronto per essere infornato, pizza gogo lunghe camminate nelle campagne circostanti . Immancabile, la frittata di asparagi! Purtroppo quest'anno abbiamo dovuto fare un' inversione di rotta , quindi la nostra pasquetta si è svolta sul terrazzo. Il sole è stato complice, un piacevole tepore ci ha accompagnati per tutta la giornata. All'insegna di un picnic quasi reale, abbiamo pensato di fare un pane lievitato con i semi di finocchio , morbido, altissimo, che ci siamo divertiti a farcire con le verdure. Quest'anno, come da tanti anni a questa parte, non abbiamo neanche voluto l'uovo tradizionale, troppa carta, troppi imballi. Lo abbiamo sostitutito con le nostre tradizionali cullure, dolci poco dolci di pasta frolla a forma di ghirlanda, che domani vi mostrerò. 
La clausura ci porta a vivere la vita molto lentamente, apprezzando ogni singolo momento trascorso insieme. La medaglia ha sempre due facce: è vero si sta in casa, ma quanto tempo stiamo guadagnando per condividere momenti di aggregazione familiare che altrimenti sarebbero stati centellinati a causa del lavoro, della vita frenetica, dei vari impegni che ci hanno tenuti prigionieri della quotidianità. Adesso, lo yogurt sta fermentando, il pane sta lievitando, il kefir sta per essere travasato, la musica ci accompagna in queste lunghe giornate, che si concludono normalmente con la visione di un bel film. Un'altra cosa che sto attrezzando di questa quarantena e il tempo che mi sono ritagliata per leggere quella pila di romanzi che avevo lasciato nel nello scaffale, uno su tutti, la biografia di Laura Ingalls, e la sua vita fantastica nelle praterie americane della fine dell’ottocento. Stranamente le ragazze non si lamentano, hanno perfettamente capito che occorre stare in casa e che ci saranno bei momenti futuri da trascorrere all'aperto, con gli amici. Buona serata, carissimi!

martedì 24 marzo 2020

Le 100 (20-40) cose da fare in quarantena - ovvero come trasformare la necessità in virtù.


buon pomeriggio! cosa fate di produttivo oggi?
eccomi qui con altre 20 idee da realizzare stando a casa. il tempo la fa da padrone e quindi via !

21. camminare per casa
22. riordinare la libreria
23. declutterare il cassetto svuotatutto e di più
24. scrivere un diario
25. organizzare un piccolo barbecue
26. scrivere le date di compleanno di amici e parenti su un vecchio calendario
27. fare un pisolino
28. pensare cose belle
29. creare un quaderno delle ricette
30. farsi il deodorante in casa
31. cantare le tue canzoni preferite
32. scrivere una fiaba a lieto fine
33. riordinare gli orecchini
34. preparare una crostata
35. impastare le piadine
36. rifoderare una vecchia scatola
37. riguardare le vecchie fotografie
38. sognare ad occhi aperti
39. mettere ordine in dispaensa
40. preparare una spremuta di agrumi

eh sì, proprio una bella spremuta di agrumi. il colore arancione, il gusto aspro, il notevole carico di vitamine contenuto nel bicchiere non possono che fare bene, al corpo ed all'umore.
l'abitudine di bere la spremuta dovrebbe accompagnarci ogni giorno, preferibilmente al mattino, per ricevere lo sprint necessario affinchè si inizi una buona giornata! mai come adesso..un abbraccio a tutti quelli che passano da qui!

lunedì 23 marzo 2020

Le 100 (1-20) cose da fare in quarantena - ovvero come trasformare la necessità in virtù.


certe volte, nella vita, siamo costretti a fare di necessità virtù.
siccome sono del parere che ogni medaglia abbia due facce, se da un lato c'è la prigione dorata che è al momento è la nostra casa, dall'altro c'è il tempo che possiamo impiegare per far sì che questo soggiorno forzato sia efficace e produttivo.
come vedete, la parola TEMPO, anche in questo caso, è la chiave di lettura di tutto.
ho pensato di elencare le prime venti di cento cose che possiamo realizzare in questo periodo, che vanno dalla coltivazione dei sentimenti, allo svago, alla produzione casalinga di beni necessari per la sopravvivenza. il tutto a casaccio, anche qui il mio disordine prevale!
  1. godere della compagnia dei coinquilini
  2. chiacchierare con i figli
  3. trovare il lato positivo anche laddove sembra che non ci sia
  4. essere RESILIENTI 
  5. guardare film poco impegnativi
  6. coltivare piante sul balcone
  7. guardare il cielo e meditare
  8. preparare un bel dolce
  9. scrivere delle lettere, anche se poi non le spedirete mai
  10. fare dei cruciverba
  11. riordinare i cassetti
  12. spolverare nei posti remoti della vostra casa
  13. pensare a ciò che vorrete fare quando tutto sarà finito
  14. leggere un buon libro
  15. imparare una nuova lingua
  16. ridurre la mole di abiti stipati nell'armadio
  17. chiamare i vecchi amici
  18. videochiamare i familiari
  19. autoprodurre il sapone (sapeste che relax!)
  20. riposare, ad occhi chiusi, sulla vostra poltrona preferita.
certo, se avete idee da condividere, fatelo pure che mi fate felice.
oggi, nello specifico, voglio soffermarmi sulla preparazione del sapone. 
il sapone può essere fatto con la soda caustica e l'olio di oliva, addizionato di olio essenziale. sul web si trovano tanti validi tutorial. Per chi non avesse la soda caustica e fosse impossibilitato a reperirla, è possibile ottenere del sapone, in questo caso liquido, partendo da comuni saponette che più o meno tutti abbiamo in casa.
fare il sapone non solo rilassa, ma impegna qualche ora della nostra giornata, senza contare la soddisfazione nell'ottenere un prodotto naturale, senza sostanze nocive e senza imballo. Sono anni che utilizzo il mio sapone, per una scelta etica ed ecologica. l'immagine che vedete è dell'ultima saponificazione di qualche mese fa: il sapone solido dura molto tempo e quindi basterà prepararlo 2 o 3 volte l'anno, dipendentemente dalle persone e dall'uso che se ne fa. Il sapone solido può essere utilizzato per tutto, anche per la doccia. vi suggerisco, con un vecchio asciugamano, di cucire dei sacchetti dove alloggiare la saponetta sotto la doccia, in modo da utilizzarli come fossero spugne, con il detergente dentro!!



domenica 22 marzo 2020

La lentezza forzata, ovvero come rimodulare la propria esistenza.

ed eccomi qui. dopo più di un anno. un anno nel quale sono entrata centinaia di volte in questo blog, ma che non ho mai aperto per scrivere qualcosa. non ne conosco il motivo. forse non avevo niente di importante da comunicare, forse mi sono sentita oberata di altri impegni che hanno appesantito la mia mente. oggi, d'impulso, sono qui. il periodo terribile che ormai fa parte della nostra quotidianità e verso il quale siamo completamente impotenti, ci ha fatto ben capire quanto infinitesimi siamo noi esseri umani. tante volte abbiamo peccato di grandezza e onnipotenza. la storia ci ha smentito. questi giorni ci hanno letteralmente smontato la tesi. siamo, di fatto, chiusi in casa, ossessionati dalla presenza di un nemico invisibile, in agguato, pericoloso. la nostra esistenza, in 48 ore, è stata sconvolta. da amanti del passeggio a topi di cantina, da consumatori consumisti a domiciliati a caccia di beni primari. questo è il tempo della riflessione. del ritorno alle origini ancestrali. la lentezza forzata alla quale ci assoggettiamo nel quotidiano è tempo. tempo per noi, tempo per capire qual è il  nostro ruolo nel mondo. tempo per l'anima. tempo per elencare i nostri tanti limiti.

il tempo trascorso in casa è cosa preziosissima. cerchiamo di occuparlo, di riscoprire il bello del fare, del manipolare, del creare,dello sperimentare cose nuove. questo mio tempo è impiegato per la riflessione, la meditazione..ma anche l'autoproduzione che fino ad un mese fa dovevo centellinare perchè fuori casa per giornate intere.
cosa sto facendo? ve lo racconto nel prossimo post. vi anticipo però che da qualche giorno, qualche minuto prima di pranzare, si fa la pasta in casa, tutti insieme, nella riscoperta di legami soffocati dalla routine quotidiana e dalla velocità supersonica dei nostri tempi.


venerdì 1 marzo 2019

la nostra vita senza plastica in cucina - primo tempo

 Vivere senza plastica non solo si può, ma si DEVE. Arrivati a questo punto di sofferenza del nostro pianeta è un accorgimento che si deve adottare, se non vogliamo soffocare nel petrolio.
Ovvio, tutto è molto graduale. Noi ci abbiamo messo anni per eliminare (quasi) definitivamente la plastica dalle nostre vite, la plastica usa e getta intendo.
Dico quasi perchè c'è sempre chi spaccia sacchetti, vaschette e piatti di plastica per ogni occasione. Per esempio, l'altra sera, cena tra amiche dove ognuno porta qualcosa. E ci sono scappate due vaschette di alluminio con relativi coperchi e sacchetti.
La prossima volta ricorderò loro di portare il cibo in stoviglie di ceramica..non per altro, l'esperienza insegna!

Come dicevo, ci sono voluti anni di lavoro e consapevolezza. Oggi dell'usa e getta non abbiamo più bisogno, sia che siamo in due, in quattro, in trenta.
Tra ritrovamenti nella credenza della nonna, lasciti della zia, scambi ed acquisti mirati, la nostra credenza è pronta a soddisfare l'utenza più disparata.
fanno parte del patrimonio anche una pila di ciotole che vanno dall'XXL alla S, che ospitano impasti, insalate e creme, ricordi di viaggio e di esperienze, tutte di vetro e di ceramica. Non abbiamo usa e getta, questo è sicuro.
idem per tazzine e barattoli di zucchero e caffè, comprato sfuso o in carta.
acqua in bottiglia di plastica? mai più. No, grazie! L'acqua si prende alla fontana o alla casetta dell'acqua, insieme al vino (siamo astemi..ma i nostri amici no) ed alla birra sfusi.

Se qualcuno volesse avvicinarsi al mondo senza plastica, è neofita, titubante, guardingo e dubbioso, direi :

  1. che con piccole azioni si può cambiare il mondo!
  2. che occorre avere pazienza
  3. che è necessario fare piccoli sacrifici, fosse anche una semplice fila alla casetta dell'acqua
  4. che una casa deplastificata è una casa meno tossica
  5. che occore fare attenzione agli imballi, privilegiando la carta e lo sfuso ed ancora il vetro per latte e yoghurt se non si autorpoduce
  6. che ci si deve divertire ad autoprodurre
  7. che si deve chiedere agli amici di condividere e rispettare questo stile di vita
  8. che occorre avere un kit da esterno: borraccia e buste di stoffa (ma di questo parlerò più dettagliatamente in un altro post)
  9. che è necessario riorganizzare la dispensa
  10. che magicamente vivrete più sereni ed appagati!
felice pomeriggio green

mercoledì 27 febbraio 2019

l'incredibile leggerezza del fare

Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala! L’audacia ha in sé genio, potere e magia
(Goethe)

In effetti, se non si incomincia e se non si prova, non si saprà se si è riusciti a fare qualcosa.
E' da qualche anno che mi sono avvicinata al magico mondo dell'autoproduzione, sicuramente per motivi etici ed ecologici e , perchè no, per risparmiare parecchio denaro.
il discorso sarebbe lungo: si risparmia se si compra al discount, ma non sempre ciò è garanzia di qualità. si spende troppo per una famiglia quadrimembri se si va in farmacia.
se poi a questo si aggiunge lo smodato spreco di plastica e di carta passa la voglia completamente.
non sono una biologa, non sono un'alchimista e neppure una farmacista.
lungi da me l'idea di circondarmi di alambicchi e pozioni, mi piacerebbe ma sarei totalmente incapace.
però, dopo una luuuuunga autoformazione, credo di aver raggiunto dei compromessi.
il mio autoprodurre cosmetici parte da uno studio allarmante sulle componenti dei normali prodotti di consumo quotidiano: detersivo, dentifricio, detergente intimo/viso/corpo.
non vorrei essere catastrofica, ma molti di questi prodotti contengono sostanze nocive, quali i parabeni nel migliore dei casi e la formaldeide nel peggiore.
insomma, ad un certo punto ho detto basta!
il tutto sopracitato parte da semplici prodotti, facilmente reperibili:

  • sale
  • bicarbonato
  • argilla
  • sapone di marsiglia
  • olio di oliva
  • olio di mandorle
  • glicerina
  • olii essenziali
oggi pomeriggio, per esempio, ho fatto il detergente mani/viso/corpo in pochissime mosse
non è la mia prima volta, ragion per cui non ho incominciato a scrivere dei post in merito prima

mi sono serviti:
  • 2 lt di acqua 
  • 50 gr sapone marsiglia puro (ho optato per i provenzali bio-normalmente utilizzo il sapone autoprodotto con la magica Daniela, al momento fuori sede..e da sola ancora non mi sento di utilizzare la soda)
  • 2 cucchiai di olio di mandorle
  • 2 cucchiai di glicerina vegetale
  • 10 gocce di olio essenziale di vaniglia (ho utilizzato quello commestibile!)
io ho utilizzato il bimby ma se ne può tranquillamente fare a meno. l'ho utilizzato perchè ho una vecchia coppa che uso solo per preparazioni non alimentari (ma so che c'è chi lo utilizza tranquillamente per tutto, visto che gli ingredienti sono naturali) che mi fanno guadagnare tempo e mi velocizzano il tutto.
quindi, per chi ha il bimby: 
  • tagliare grossolanamente il sapone e polverizzarlo gradualmente per una decina di secondi
  • aggiungere acqua, olio e glicerina e fare andare per 13 minuti a 80°
  • al 14° minuto aggiungere 10 gocce di olio essenziale
  • travasare nei contenitori
con questo quantitativo ho ottenuto 2 litri di sapone, non ho prodotto imballi, non metto sulla pelle misture eccessivamente nocive.
senza bimby si lascia sciogliere il sapone lentamente e si fa bollire per quindici minuti, un paio di minuti prima di spegnere la fiamma si aggiunge l'olio essenziale e si mescola delicatamente.

il sapone si conserva per qualche mese, di più non ho mai provato perchè ne produco per il tempo necessario, considerando che si prepara in un quarto d'ora.
l'olio di vaniglia può essere sostituito con l'olio di lavanda, di agrumi e si può aggiungere anche una goccia di olio di tea tree

la glicerina e l'olio di mandorle sono facilmente reperibili in qualsiasi parafarmacia, farmacia, sito web o, se in grandi quantitativi su naissance,com che li vende in bottiglioni da litro.

il costo totale per 2lt di prodotto, in proporzione agli ingredienti utilizzati, non arriva neanche a 2 euro.
e voi che aspettate mettere le mani..nella saponetta?
e noi? al prossimo spignatto:)




lunedì 25 febbraio 2019

elogio alla lentezza


La lentezza è la vera ricchezza.
(Proverbio)

Più guardo avanti e più mi piace la lentezza. Non la lentezza del bradipo, ma la lentezza delle emozioni, quella che mi induce alla riflessione ed al sentimento.
La lentezza come piacere di costruire i pensieri, senza fretta. Piccoli ritagli di tempo. Già, tempo, quello che scorre veloce ma che noi, con il nostro atteggiamento, possiamo rallentare.
Non che io abbia paura di invecchiare o di vivere nuove vite; non vorrei però voltarmi indietro e non trovare momenti e memorie, perchè magari troppo impegnata nella velocità della quotidianità.
Chiaro, costa qualche sacrificio in termini economici. Fare straordinari, ricoprire nuovi incarichi fa lievitare le finanze..ma fino a che punto..ed a che prezzo?
Fino a qualche anno fa uscivo di casa al mattino e rientravo non prima del tramonto, almeno 3 o 4 volte la settimana.
Poi mi sono fermata un attimo, ho rallentato, ho riflettuto, ho ponderato ed ho lasciato tutto ciò che era superfluo e non indispensabile.
E' stata una delle scelte migliori della mia vita.
Sono rinata. Ho riorganizzato le giornate, ho dedicato il tempo libero a ciò che occorre per compensare l'altra mezza giornata di lavoro, ascoltando musica e chiacchierando in compagnia di belle persone. E che sarà se non potrò avere l'ultima mise del famoso stilista o la borsa dei vip? Ci sono cose, alla fine, che non si comprano. Ma sono scelte personali, non condivisibili ma ugualmente degne di nota e di rispetto, reciprocamente parlando.
Allo stato attuale, ho uno stipendio modesto da dignitoso, molte mezze giornate da dedicare alla famiglia, all'autoproduzione, agli scambi ed agli amici (non necessariamente in questo ordine). E vado avanti cercando, nel mio piccolo, di diffondere una nuova filosofia di vita e delle nuove abitudini, fatte di condivisione e cose piccole, ma grandi ed appaganti. E sono contenta di leggere parole dedicate a me, da perfetti sconosciuti, per i quali sono un pochino ino di ispirazione. Chissà che un giorno non metta nero su bianco...;)
buona serata 



sabato 23 febbraio 2019

Davanti ai pois vado in visibilio.


Faccio sempre ciò che non so fare per imparare come va fatto.
– Vincent Van Gogh –

è esattamente ciò che faccio io :)
molti conoscono la mia insana passione per le stoffe a pois. ed anche per le stoffe americane con le stampe strane.
il binomio è vincente in un pomeriggio di pioggia, vento e qualche fiocco di neve.
di fronte ad una tazza di tè i miei pensieri vanno lontano e ,me mie mani guidano la macchina da cucire. 
le idee vengono strada facendo. ho voglia di sperimentare. ed ecco apparire un portatorta foderato a pallini, un sacchetto porta biscotti e, con gli avanzi di una stoffa gufettosa un portapenne per la mia cattedra. finalmente ho trovato un alloggio per il bottone di ceramica che una delle mia figlie ha creato qualche anno fa.
cucire mi rilassa, il ticchettio della pioggia e quello della macchina mi hanno accompagnato in questo pomeriggio di fine settimana. nel frattempo ho anche sfornato una ciambella per la colazione di domani. il bottino è soddisfacente. regalerò il portatorte alla collega che mi ha riempita di complimenti per il mio come dire..shuè shuè..consumeremo la ciambella domani. senza produrre rifiuti. piano piano, con qualche rinuncia, e con grande soddisfazione, scendiamo verso la descescita..assolutamente felice ;)
buon fine settimana a tutti voi



domenica 10 febbraio 2019

la storia favolosa di una vecchia camicia

- non puoi vivere una favola se ti manca il coraggio di entrare nel bosco-

c'era una volta una vecchia camicia, parecchio demodé, gialla e azzurra. se ne stava sola soletta fino a che qualcuno si accorse della sua esistenza. bastarono un paio di occhiate per capire che quel capo ancora aveva qualche lustro da vivere. così, con dei nastri ed un pò di filo, nacquero dei sacchetti utili per confezionare qualche ovetto di cioccolato per i piccoli di famiglia.
questa storia è a lieto fine. ma tante storie simili hanno un finale triste. perchè corriamo troppo, non abbiamo tempo, voglia e costanza di pensare ad un utilizzo alternativo. frettolosamente buttiamo senza dare seconde possibilità. ma una seconda chance c'è sempre. occorre guadagnare lentezza e riflettere. ieri sera leggevo un articolo molto interessante ed inquietante sul devastante impatto ambientale dato dalle fibre tessili sul pianeta. perchè oggi si corre dietro alla moda, ai capi low cost che sortiscono lo stesso effetto ambientale degli usa e getta. allora perchè non rivalutare i capi che già abbiamo, magari giocando sugli accessori? perchè non preferire il seconda mano ricordando che ogni capo adottato è sottratto a devastanti conseguenze? perchè non privilegiare gli scambi? perchè non donare invece che buttare via? e quando acquistiamo low cost, se proprio dobbiamo farlo, facciamolo con consapevolezza! molti capi sono di dubbia provenienza, lavorati da piccole mani che dovrebbero avere tutt'altri diritti. sono fermamente convinta che insieme possiamo farcela. insieme possiamo risollevare le sorti del pianeta! buona domenica! :)

lunedì 28 gennaio 2019

ricomincio da qui - ovvero come rompere il ghiaccio di una lunga assenza

la semplicità è l'essenza dell'universalità.
ghandi

ricomincio da qui. mesi di silenzio, di bisogno di fare ordine, non solo nella mia casa dei sogni, ma anche nei miei pensieri e nei miei progetti.
ho scritto, concisamente, del mio essere minimalista. 
ho avuto bisogno di capire quali strade percorrere. mi sentivo tutto e niente. troppe cose, troppi pensieri e troppe idee. poi ho riflettuto. ho pensato. ho capito che quello che mi appartiene, ora più che mai, è il termine minimo.
minimo il mio stile di vita, minima la mia quotidianità. ormai certe comuni non mi appartengono più. non mi ritrovo nei discorsi di moda e di costume, boccheggio letteralmente nei centri commerciali, desidero trascorrere un tempo lento e produttivo, non sopporto lo spreco, che sia anche solo un incarto inutile. come sono arrivata fino a qui, in odore di estremismo, non so dirlo.
ma ci sono. mosca bianca in un universo consumistico e superficiale.
i pomeriggi d'inverno passano operosi nella casa dei sogni.
questo il mio ultimo progetto realizzato: barattoli recuperati da morire sicuro.
mi sono regalata un supersecchio di vintage paint color burro. mi diverto a resuscitare oggetti,
perché il bidone sia l'ultima spiaggia.

non ho ancora ben capito quale sarà il loro riutilizzo, ma intanto ci sono ed a qualcosa serviranno.
mi piacciono moltissimo. l'idea di averli riportati a nuova luce mi gratifica.
proseguono anche i momenti di decluttering e di autoproduzione. vivere bene e con poco è possibile e curativo.
basta sapersi organizzare. la rivoluzione si fa a piccoli passi.
felice serata



mercoledì 1 agosto 2018

ma che ci vuole?

Chi sa contentarsi è ricco.
(Lao Tzu)

oggi ricorre ciò che mai avremmo voluto ricorresse: il nostro pianeta accende un mutuo che chissà se mai riusciremo ad estinguere. Da oggi le risorse sono terminate e da domani sarà tutto un rendicontare ed un affaccendarsi per non perire.

Cosa triste questa, ma quanti di noi realmente se ne sono resi conto? Pochi, a giudicare dal nostro operato senza sosta verso l'autodistruzione. Ora, lungi da me l'essere catastrofica. Vorrei però invitare i lettori a prendere una maggiore consapevolezza ed ad intraprendere una vita più semplice ma più fattiva. Chi sa contentarsi è ricco. Allora, tutti insieme, facciamo delle semplici azioni che, tutte insieme, miglioreranno qualcosa. non ci vuole molto. Parola mia!
Incominciamo a prendere sul serio l'autoproduzione come possibile soluzione: se autoproduciamo riduciamo gli imballi in maniera drastica, chiaramente. Se barattiamo e compriamo di seconda mano, riduciamo la produzione di rifiuti, chiaramente. Basterebbe che ognuno di noi, con semplici, piccoli gesti, aiutasse il pianeta sofferente.
Questo pomeriggio, passeggiando con le ragazze per il corso principale della mia città, ho volutamente fatto caso ai sacchetti del supermercato trasportati dalle persone: una marea. Se fossero state borse riutilizzabili, oggi avremmo prodotto meno plastica. 
Vi parlo sinceramente, tutti possono, se l'ho fatto io che ero una compulsiva-istintiva-sprecona-menefreghista.
L'altro ieri, per tenere compagnia alla mia mamma ed alle mie zie che ormai hanno tutte riacquistato lo status di signorine ultraottantenni, abbiamo sfornato 4 chili di taralli al finocchietto: conti alla mano, quanti sacchetti risparmiati?
e per i miei ospiti, con immenso piacere, preparo ciambelle e muffins: quanti imballi avrei accumulato in un'estate intera? 
per fortuna, vivadio, anche qui nel profondo sud stanno prendendo piede i thrift stores, i supermercati dell'usato: potete immaginare come mi galvanizzo in questi posti?
l'altro giorno, per 5 euro, ho portato a casa questo ben di dio, risparmandolo alla discarica!
La verità è che abbiamo troppo. Tanto da non godere più delle cose semplici.
La cosa mi spaventa e non poco, soprattutto per le nuove generazioni.
Si dovrebbe guardare in alto più spesso,  avrebbe detto mia nonna Antonietta.
Ci sono cose che non si comprano, proprio come questo messaggio ricevuto da una persona con la quale ho scambiato su coseinutili e che scrive di di questo blog

Un’ora che leggo il tuo blog mi piace come scrivi, mi piace quel che scrivi...mi piace perché sei mamma e lavori con i bambini 

Mi piace perché sei davvero ilcerchiomagico 
Perdonami ma quando sento una cosa la devo dire e non perché desidero una risposta e farti dire grazie ecc
A presto


Queste sono cose belle, regali graditi, words of wisdom che mi spronano a migliorare!

Vi chiedo scusa se sono stata prolissa, ma oggi, per me e per ciò che vorrei che fosse, è un giorno che avrei volentieri bypassato: il pensiero delle mie e di tutti i figli del mondo è ricorrente. Incrocio le dita, spero in meglio.
Concludo e vi mostro ciò che ho preparato per i nostri ospiti. Ho recuperato dei barattoli di medio-piccola misura (molti sono stranieri e non automuniti) ed li ho riemiti con della marmellata di pesche gialle, decorata con un coprivaso spiritoso ed un bigliettino da visita. Vi piace questa idea?
Serena notte di primo agosto.


lunedì 9 luglio 2018

il bradipo e la filosofia della lentezza


oggi mi sento a metà tra bradipo e balena. ho voglia di riposare la mente, devo ancora digerire il sovraccarico mentale durato un anno. ma io ferma non ci so stare. mia mamma mi racconta che neanche da bambina mi calmavo: avevo sempre qualcosa tra le mani e il cervello fumava continuamente progetti più o meno fantasiosi ed realizzabili.
le giornate, qui nella casa dei sogni, trascorrono con lentezza. la cucina pullula di bottiglie riciclate e resuscitate a contenere frutti di stagione
d'altra parte, al mercatino rionale, la frutta fresca abbonda, è un peccato non trasformarla in deliziosi succhi naturali. dopo aver parlato con il proprietario del bar sotto casa, ho fatto incetta di minibottiglie formato industriale. decine di succhi di pesca, mela, albicocca e pera hanno popolato la dispensa negli ultimi giorni di questa prima settimana di luglio.

con i peperoncini dell'orto sul balcone, invece, ho autoprodotto l'olio santo, piccante al punto giusto, pronto per condire salse ed insalate.
poi, in ultimo ma non per ultimo, ho conosciuto un mondo fantastico, quello di greenapes, le scimmiette verdi che si occupano di aiutare il nostro sofferente pianeta. dovete assolutamente sbirciare, è una community di condivisione di pensieri ed azioni green!
https://www.greenapes.com/it/


grazie all'idea di una scimmietta, tra l'altro amante di ampolle ed alambicchi, ho fatto una ricognizione in cucina per scovare (limitare ed eliminare) la plastica che affoga gli oceani.
io vi invito davvero a dare un'occhiata alla sua pagina, perchè lei, con i suoi preparati totalmente naturali, una mano al pianeta e a chi lo abita, la dà veramente!

https://dejanalab.wixsite.com/dejanalab

con mia grande soddisfazione ho trovato ben poco di non ricilabile: qualche busta e le tovagliette all'americana, il resto è assolutamente green ( a parte i tovaglioli di carta che non ho il coraggio di sostituire)
green, autoprodotto, scambiato o comprato second hand. solo la boule a pois è stato un regalo, graditissimo, di una cara amica.
tutti, nel nostro piccolo, possiamo favorire il cambiamento in positivo, il ritorno al passato, al momento, mi sembra l'unica soluzione possibile: non un cambiamento radicale, ma benefico, per cui basterebbe solo eliminare il superfluo.
anche quando , d'estate, la casa dei sogni si riempe di viandanti, non cado in tentazione: uso sempre stoviglie lavabili, ci metterò una decina di minuti in più a rassettare, ma che soddisfazione riempire un sacco blu ogni 21 giorni (e siamo in 4). vi lascio una buona serata con un'immagine del mio mare, via auguro, di cuore, tanta pace e tanta serenità.




lunedì 11 giugno 2018

rilassanti riflessioni e oculate pianificazioni - ovvero come dimezzare il budget estivo


stamattina, davanti a questa sontuosa colazione autoprodotta,
(credo la prima dell'anno, considerando che al mattino forse forse sorseggio un caffè al volo), riflettevo sul da farsi per i prossimi mesi e su come, con pochi e semplici accorgimenti, è possibile tranciare di netto il budget estivo ( a favore di altre attività) con poche e semplici mosse e con una produzione veramente minima di rifiuti da imballaggio.
mi piacerebbe che chi legge questo post possa condividere pensieri ed idee proprie in uno spirito di condivisione sempre più latitante.

  • autoprodurre bevande è un ottimo punto di partenza.
acque aromatizzate a volontà, con pezzetti di limone, arancia, fragola, menta e cetriolo per un effetto detox.

avete mai veramente riflettuto su cosa ci sia dietro una bottiglia di tè industriale?
a parte la plastica della bottiglia che, in questo caso sarebbe il male minore, avete riflettuto sulle stratosferiche quantità di zucchero bianco, edulcorati e coloranti, per non parlare di aromi artificiali che sono contenuti nella bevanda?
bene, fatelo. dopo di che armatevi di pentolone, acqua, thè sfuso (semplice ed aromatizzato) , zucchero integrale o miele o stevia.
basteranno 5 minuti per autoprodurre litri e litri di tè, da conservare in bottiglie di vetro nel frigorifero. se proprio volete stupire amici e familiari, invece che il tè aromatizzato già pronto, fate una purea della vostra frutta preferita ed unitela allìacqua, fate macerare per qualche minuto et voila!

invece, se volete ispirarvi al mio post sul succo di mela, sbirciate qui
d'estate, si sa, la frutta abbonda, è dolce e zuccherina naturalmente. 



infine, se amate sorseggiare un buon liquore al tramonto, quando la calura estiva lascia spazio alla frescura notturna, ecco il liquore al mandarino (ma anche all'arancia o al limone)


a presto

domenica 10 giugno 2018

Il magico potere del riso



Ridere è una vera medicina, calma i bollori e spegne la tristezza. Ma io però intendo il riso commestibile, che magicamente assume tante sfumature gastronomiche: dolce, salato, agro e ..perché no, latte di riso.
era da un pò che mi frullava l'idea di autoprodurlo, pensavo fosse complicato, portasse via tempo..e invece non cè nulla di più semplice e gustoso che NULLA ha da invidiare al gemello spurio industriale, nel gusto in primis, ma anche nella consistenza. senza sottovalutare il problema rifiuti, che vengono decisamente ridotti!

per prepararne 1,2 lt vi occorre:
1100 grammi di acqua
60 grammi di riso (possibilmente carnaroli perchè più morbido)
30 gr di zucchero - facoltativo , la prossima volta non lo metterò perchè mi risulta molto dolce, ma è una questione di gusto.)

vi fornisco le misure in grammi perchè io ho pesato anche l'acqua, non trovando il dosatore ..chissà che fine ha fatto!

step 1 - mettete in pentola 500g di acqua ed il riso e fate stracuocere per 40'
step 2 - aggiungete lo zucchero e frullate finemente con un pimer
step 3 - aggiungete la restante acqua e frullate ancora
step 4 - filtrate con un colino

mettere quindi in frigo e consumare in 3-4 giorni :)
con un chilo di riso e 400 grammi di zucchero ca otterremo qualcosa come 16 litri di latte di riso!
che dire? buon lavoro:))

venerdì 25 maggio 2018

la primavera-estate (lo spinger) del downshifter/declutterer compulsivo - ovvero come godere della stagione della rinascita


la primavera di un vero downshifter/declutterer comincia (e continua) con una serie di azioni votate verso il rinnovamento.
si rinnova il guardaroba
- si fa, in particolare, una cernita del bagaglio e si sceglie cosa tenere-cosa regalare- cosa scambiare- cosa riciclare ed infine cosa buttare via perchè proprio impresentabile
si fa un'ispezione negli stipi della dispensa
-si selezionano tutti gli utensili in disuso da anni e si trova il coraggio di metterli via perchè si prende consapevolezza che occupano solo e solo spazio inutile
si dà un'occhiata in libreria e ci si connette su anobi e su cose inutili per un rapido cambio titoli in vista dell'estate alle porte
ci si prepara all'orto sul balcone
-una spesa minima pari a qualche piantina per allestire un giardino più o meno pensile da far invidia a Babilonia (noi pomodori, basilico, erbe, cipolle, peperoncini e zucchine)
si rimettono a nuovo le biciclette, unico mezzo di trasporto nei mesi di calura insopportabile
-quest'anno il parco velocipedi si è arricchito di un nuovo membro acquistato di seconda mano: un affarone!
si fanno percorsi in bicicletta
- a volte andare per campagne è meglio che andare al supermercato
si pianificano le uscite
-mete, tempi, costi e organizzazione - queste prossime domeniche visiteremo posti limitrofi che non abbiamo mai visto fino ad ora
si fa, assolutamente, un piano conserve
-al mercato si va per fare incetta di frutta matura per le marmellate ed ortaggi per preparare, con anticipo, salse e primi piatti freschi e vitaminici
ci si prepara all'arrivo degli ospiti ne B&B, si rinnova qualcosa, anche un semplice barattolo decorato in una stanza fa la differenza!
si fa una lista di ciò che ci necessita per la spiaggia (e si aggiorna la lista dei desideri coseinutili)
-mancano, all'appello, solari, costumi da bagno per le bambine ragazze, infradito e qualche titolo da "sgranocchiare" con la mente sotto l'ombrellone, ma ancora c'è tempo per recuperarli
-si aprono le danze con un apericena sul terrazzo, con pochi ma buoni amici con i quali condividere idee e progetti
ci si rilassa di più
-il lavoro non occupa più buona parte delle mie giornate e posso dedicare le mie energie a cose che mi piacciono e mi appagano quasi quanto la compagnia dei miei bambini :)
e voi? avete già operato un planning per le prossime settimane?
felice pomeriggio







domenica 6 maggio 2018

oioimammamia!

Il ritorno della guerriera! mamma mia da quanto tempo! e come mi siete tutti mancati!
beh, per dirla tutta, il fatto che io non abbia avuto un pc a disposizione, con l'aggravante che da vicino ormai non vedo più bene.. è stato un limite, direi importante, che mi ha impedito di curare queste pagine.
voltaire diceva -il faut cultiver notre jardin - ed io son d'accordo con lui.
in una società che ci vuole tutti uguali, omologati ed ubbidienti, anche il semplice scrivere di sè è catartico.

cinque mesi sono tanti, troppi da riassumere e da raccontare qui. ma ci provo e vi dico:)
intanto proseguiamo lentamente, la snail life porta i suoi buoni frutti, siamo calmi e rilassati e andiamo avanti con la nostra ascesa verso il minimalismo..tutti insieme che si sa, l'unione fa la forza!

intanto, con calma, abbiamo festeggiato i due compleanni delle ragazze, a casa, con pochi amici ai quali abbiamo offerto homemade in stoviglie di ceramica. l'unica vera concessione è stata la torta che arianna ha voluto decorata con quelle che noi definiamo schifezze ma che per l'occasione possono essere anche eccezionalmente rese protagoniste.
la torta di Arianna ha riscosso un notevole successo di pubblico, e devo dire che era anche molto buona.
abbiamo cercato di fare tutto in casa, materiali d'intrattenimento compreso..
con delle cannucce d'avanzo del compleanno della cugina, Arianna ha creato il suo personale materiale fotografico:), adesso conservato per i prossimi eventi.
Angelica invece ormai sente di essere già adulta attempata: per la sua torta di compleanno ha fortemente voluto una cosa semplice, quindi con il pan di spagna stesso abbiamo ritagliato dei numeri e li abbiamo sovrapposti sulla torta, decorata poi con un frosting bianco e rosa.

i pois edibili sono avanzati dalla torta della sorella!
a proposito di regali, sapete ormai qual è la mia opinione in merito.
dunque, alle due, abbiamo regalato un viaggio..alla scoperta di Varsavia!
organizzato già dallo scorso luglio, abbiamo avuto tutto il tempo per:

  • recuperare su coseinutili il necessario per la partenza
  • capire come fare a prenotare su groupon warsaw rigorosamente in polacco
  • studiare le attrazioni della città e fare una lista di come, dove, quando, seppur molto flessibile:)
 ed eccoci qui (Angelica con il cappellino fucsia) ad ammirare le bellezze di stare miasto, il centro città!
la Polonia è una terra meravigliosa, val la pena di visitarla. ne parlerò in un altro post:)

poi, non paghi e bramosi di conoscere nuovi mondi, grazie ad uno scambio casa veramente flash, abbiamo avuto l'opportunità di visitare Gerano, dove si svolge l'infiorata più antica d'Italia.
a pochi km da Roma, vale la pena di una visita:)
piccolo borgo medievale, ricco di storia e di cultura, ospita infioritori da tutto il mondo
girando con le ragazze tra le viuzze che rimandano ad epoche passate e dove il silenzio e la quiete regnano sovrani, ho scovato una cosa meravigliosa: il museo delle scatole di latta!!!
beh che dire..avrei felicemente vissuto tra queste centinaia di scatole di latta che raccontano storie e romantiche avventure!


veramente da perderci la testa! attenti voi che amate le scatole di latta come me, potreste essere colpiti dalla sindrome di stendhal.)

contenta che come me siano delle teen quasi minimaliste!!!
a presto carissimi. vi lascio con un saluto virtuale ed un abbraccio sentito.
e perchè no..con un bel paio di baffi anche io:)

a presto:)

giovedì 4 gennaio 2018

l'eco befana e la storia di qualche busta di cartone

Devo lasciare un biglietto a mio nipote: la richiesta di perdono per non avergli lasciato un mondo migliore di quello che è.
(Andrea Zanzotto)

ebbè, queste feste volgono al termine.
si riprenderà a lavorare a pieno ritmo, le ragazze riprenderanno la scuola e la vita ricomincerà a scorrere lenta e talentuosa.
in questi giorni, tra amici, parenti e viandanti, cene, taglieri e pizzate, poco si è autoprodotto e tanto si è chiaccherato!
ma è così in questo periodo di pacifica confusione: un susseguirsi di eventi fanno un pò perdere l'orientamento almeno per chi, come me, ha i suoi ritmi ben scanditi e poco abituati alla velocità.
in ogni caso, dopodomani la simpatica vecchina sulla scopa verrà a portare via tutti gli addobbi e i decori di fine anno. 
i bambini ne gioiranno, sperando di spacchettare gli ultimi doni.
siccome la calza è un oggetto che obiettivamente lascia il tempo che trova, noi ques'anno le abbiamo fatte così, partendo da buste di carta strausate e parecchio ammaccate.
semplicemente, con un pennarello rosso, abbiamo dato la forma di un calzettone xxl
tagliato e cucito alla carlona :) è diventata una calza della befana a tutti gli effetti!
dentro delle caramelline gommose, un libro, qualche piccolo oggetto recuperato, un dinosauro barattato, una borsina second hand ma ancora come nuova et voila, la calza è pronta per essere consegnata
eccole qui le eco-calze. possono essere liberamente strappate, accartocciate, consumate, tagliuzzate e buttate via nel bidone della carta!!
buona befana e che questo anno sia lieto e creativo!