Racconti di vita frugale, di autoproduzione, decrescita, riciclo, decluttering e downshifting , che sono parole spesso citate nei miei post. Uno stile di vita semplice, progetti creativi e di vita di una famiglia assolutamente sperimentale e di due bambine. Idee che dalla mia testa finiscono su queste pagine. Gocce di vita, esperienze e ricette da condividere e da copiare! Benvenuti in questo mondo!

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sabato 23 febbraio 2019

Davanti ai pois vado in visibilio.


Faccio sempre ciò che non so fare per imparare come va fatto.
– Vincent Van Gogh –

è esattamente ciò che faccio io :)
molti conoscono la mia insana passione per le stoffe a pois. ed anche per le stoffe americane con le stampe strane.
il binomio è vincente in un pomeriggio di pioggia, vento e qualche fiocco di neve.
di fronte ad una tazza di tè i miei pensieri vanno lontano e ,me mie mani guidano la macchina da cucire. 
le idee vengono strada facendo. ho voglia di sperimentare. ed ecco apparire un portatorta foderato a pallini, un sacchetto porta biscotti e, con gli avanzi di una stoffa gufettosa un portapenne per la mia cattedra. finalmente ho trovato un alloggio per il bottone di ceramica che una delle mia figlie ha creato qualche anno fa.
cucire mi rilassa, il ticchettio della pioggia e quello della macchina mi hanno accompagnato in questo pomeriggio di fine settimana. nel frattempo ho anche sfornato una ciambella per la colazione di domani. il bottino è soddisfacente. regalerò il portatorte alla collega che mi ha riempita di complimenti per il mio come dire..shuè shuè..consumeremo la ciambella domani. senza produrre rifiuti. piano piano, con qualche rinuncia, e con grande soddisfazione, scendiamo verso la descescita..assolutamente felice ;)
buon fine settimana a tutti voi



domenica 10 febbraio 2019

la storia favolosa di una vecchia camicia

- non puoi vivere una favola se ti manca il coraggio di entrare nel bosco-

c'era una volta una vecchia camicia, parecchio demodé, gialla e azzurra. se ne stava sola soletta fino a che qualcuno si accorse della sua esistenza. bastarono un paio di occhiate per capire che quel capo ancora aveva qualche lustro da vivere. così, con dei nastri ed un pò di filo, nacquero dei sacchetti utili per confezionare qualche ovetto di cioccolato per i piccoli di famiglia.
questa storia è a lieto fine. ma tante storie simili hanno un finale triste. perchè corriamo troppo, non abbiamo tempo, voglia e costanza di pensare ad un utilizzo alternativo. frettolosamente buttiamo senza dare seconde possibilità. ma una seconda chance c'è sempre. occorre guadagnare lentezza e riflettere. ieri sera leggevo un articolo molto interessante ed inquietante sul devastante impatto ambientale dato dalle fibre tessili sul pianeta. perchè oggi si corre dietro alla moda, ai capi low cost che sortiscono lo stesso effetto ambientale degli usa e getta. allora perchè non rivalutare i capi che già abbiamo, magari giocando sugli accessori? perchè non preferire il seconda mano ricordando che ogni capo adottato è sottratto a devastanti conseguenze? perchè non privilegiare gli scambi? perchè non donare invece che buttare via? e quando acquistiamo low cost, se proprio dobbiamo farlo, facciamolo con consapevolezza! molti capi sono di dubbia provenienza, lavorati da piccole mani che dovrebbero avere tutt'altri diritti. sono fermamente convinta che insieme possiamo farcela. insieme possiamo risollevare le sorti del pianeta! buona domenica! :)

lunedì 28 gennaio 2019

ricomincio da qui - ovvero come rompere il ghiaccio di una lunga assenza

la semplicità è l'essenza dell'universalità.
ghandi

ricomincio da qui. mesi di silenzio, di bisogno di fare ordine, non solo nella mia casa dei sogni, ma anche nei miei pensieri e nei miei progetti.
ho scritto, concisamente, del mio essere minimalista. 
ho avuto bisogno di capire quali strade percorrere. mi sentivo tutto e niente. troppe cose, troppi pensieri e troppe idee. poi ho riflettuto. ho pensato. ho capito che quello che mi appartiene, ora più che mai, è il termine minimo.
minimo il mio stile di vita, minima la mia quotidianità. ormai certe comuni non mi appartengono più. non mi ritrovo nei discorsi di moda e di costume, boccheggio letteralmente nei centri commerciali, desidero trascorrere un tempo lento e produttivo, non sopporto lo spreco, che sia anche solo un incarto inutile. come sono arrivata fino a qui, in odore di estremismo, non so dirlo.
ma ci sono. mosca bianca in un universo consumistico e superficiale.
i pomeriggi d'inverno passano operosi nella casa dei sogni.
questo il mio ultimo progetto realizzato: barattoli recuperati da morire sicuro.
mi sono regalata un supersecchio di vintage paint color burro. mi diverto a resuscitare oggetti,
perché il bidone sia l'ultima spiaggia.

non ho ancora ben capito quale sarà il loro riutilizzo, ma intanto ci sono ed a qualcosa serviranno.
mi piacciono moltissimo. l'idea di averli riportati a nuova luce mi gratifica.
proseguono anche i momenti di decluttering e di autoproduzione. vivere bene e con poco è possibile e curativo.
basta sapersi organizzare. la rivoluzione si fa a piccoli passi.
felice serata



mercoledì 1 agosto 2018

ma che ci vuole?

Chi sa contentarsi è ricco.
(Lao Tzu)

oggi ricorre ciò che mai avremmo voluto ricorresse: il nostro pianeta accende un mutuo che chissà se mai riusciremo ad estinguere. Da oggi le risorse sono terminate e da domani sarà tutto un rendicontare ed un affaccendarsi per non perire.

Cosa triste questa, ma quanti di noi realmente se ne sono resi conto? Pochi, a giudicare dal nostro operato senza sosta verso l'autodistruzione. Ora, lungi da me l'essere catastrofica. Vorrei però invitare i lettori a prendere una maggiore consapevolezza ed ad intraprendere una vita più semplice ma più fattiva. Chi sa contentarsi è ricco. Allora, tutti insieme, facciamo delle semplici azioni che, tutte insieme, miglioreranno qualcosa. non ci vuole molto. Parola mia!
Incominciamo a prendere sul serio l'autoproduzione come possibile soluzione: se autoproduciamo riduciamo gli imballi in maniera drastica, chiaramente. Se barattiamo e compriamo di seconda mano, riduciamo la produzione di rifiuti, chiaramente. Basterebbe che ognuno di noi, con semplici, piccoli gesti, aiutasse il pianeta sofferente.
Questo pomeriggio, passeggiando con le ragazze per il corso principale della mia città, ho volutamente fatto caso ai sacchetti del supermercato trasportati dalle persone: una marea. Se fossero state borse riutilizzabili, oggi avremmo prodotto meno plastica. 
Vi parlo sinceramente, tutti possono, se l'ho fatto io che ero una compulsiva-istintiva-sprecona-menefreghista.
L'altro ieri, per tenere compagnia alla mia mamma ed alle mie zie che ormai hanno tutte riacquistato lo status di signorine ultraottantenni, abbiamo sfornato 4 chili di taralli al finocchietto: conti alla mano, quanti sacchetti risparmiati?
e per i miei ospiti, con immenso piacere, preparo ciambelle e muffins: quanti imballi avrei accumulato in un'estate intera? 
per fortuna, vivadio, anche qui nel profondo sud stanno prendendo piede i thrift stores, i supermercati dell'usato: potete immaginare come mi galvanizzo in questi posti?
l'altro giorno, per 5 euro, ho portato a casa questo ben di dio, risparmandolo alla discarica!
La verità è che abbiamo troppo. Tanto da non godere più delle cose semplici.
La cosa mi spaventa e non poco, soprattutto per le nuove generazioni.
Si dovrebbe guardare in alto più spesso,  avrebbe detto mia nonna Antonietta.
Ci sono cose che non si comprano, proprio come questo messaggio ricevuto da una persona con la quale ho scambiato su coseinutili e che scrive di di questo blog

Un’ora che leggo il tuo blog mi piace come scrivi, mi piace quel che scrivi...mi piace perché sei mamma e lavori con i bambini 

Mi piace perché sei davvero ilcerchiomagico 
Perdonami ma quando sento una cosa la devo dire e non perché desidero una risposta e farti dire grazie ecc
A presto


Queste sono cose belle, regali graditi, words of wisdom che mi spronano a migliorare!

Vi chiedo scusa se sono stata prolissa, ma oggi, per me e per ciò che vorrei che fosse, è un giorno che avrei volentieri bypassato: il pensiero delle mie e di tutti i figli del mondo è ricorrente. Incrocio le dita, spero in meglio.
Concludo e vi mostro ciò che ho preparato per i nostri ospiti. Ho recuperato dei barattoli di medio-piccola misura (molti sono stranieri e non automuniti) ed li ho riemiti con della marmellata di pesche gialle, decorata con un coprivaso spiritoso ed un bigliettino da visita. Vi piace questa idea?
Serena notte di primo agosto.


lunedì 9 luglio 2018

il bradipo e la filosofia della lentezza


oggi mi sento a metà tra bradipo e balena. ho voglia di riposare la mente, devo ancora digerire il sovraccarico mentale durato un anno. ma io ferma non ci so stare. mia mamma mi racconta che neanche da bambina mi calmavo: avevo sempre qualcosa tra le mani e il cervello fumava continuamente progetti più o meno fantasiosi ed realizzabili.
le giornate, qui nella casa dei sogni, trascorrono con lentezza. la cucina pullula di bottiglie riciclate e resuscitate a contenere frutti di stagione
d'altra parte, al mercatino rionale, la frutta fresca abbonda, è un peccato non trasformarla in deliziosi succhi naturali. dopo aver parlato con il proprietario del bar sotto casa, ho fatto incetta di minibottiglie formato industriale. decine di succhi di pesca, mela, albicocca e pera hanno popolato la dispensa negli ultimi giorni di questa prima settimana di luglio.

con i peperoncini dell'orto sul balcone, invece, ho autoprodotto l'olio santo, piccante al punto giusto, pronto per condire salse ed insalate.
poi, in ultimo ma non per ultimo, ho conosciuto un mondo fantastico, quello di greenapes, le scimmiette verdi che si occupano di aiutare il nostro sofferente pianeta. dovete assolutamente sbirciare, è una community di condivisione di pensieri ed azioni green!
https://www.greenapes.com/it/


grazie all'idea di una scimmietta, tra l'altro amante di ampolle ed alambicchi, ho fatto una ricognizione in cucina per scovare (limitare ed eliminare) la plastica che affoga gli oceani.
io vi invito davvero a dare un'occhiata alla sua pagina, perchè lei, con i suoi preparati totalmente naturali, una mano al pianeta e a chi lo abita, la dà veramente!

https://dejanalab.wixsite.com/dejanalab

con mia grande soddisfazione ho trovato ben poco di non ricilabile: qualche busta e le tovagliette all'americana, il resto è assolutamente green ( a parte i tovaglioli di carta che non ho il coraggio di sostituire)
green, autoprodotto, scambiato o comprato second hand. solo la boule a pois è stato un regalo, graditissimo, di una cara amica.
tutti, nel nostro piccolo, possiamo favorire il cambiamento in positivo, il ritorno al passato, al momento, mi sembra l'unica soluzione possibile: non un cambiamento radicale, ma benefico, per cui basterebbe solo eliminare il superfluo.
anche quando , d'estate, la casa dei sogni si riempe di viandanti, non cado in tentazione: uso sempre stoviglie lavabili, ci metterò una decina di minuti in più a rassettare, ma che soddisfazione riempire un sacco blu ogni 21 giorni (e siamo in 4). vi lascio una buona serata con un'immagine del mio mare, via auguro, di cuore, tanta pace e tanta serenità.




giovedì 4 gennaio 2018

l'eco befana e la storia di qualche busta di cartone

Devo lasciare un biglietto a mio nipote: la richiesta di perdono per non avergli lasciato un mondo migliore di quello che è.
(Andrea Zanzotto)

ebbè, queste feste volgono al termine.
si riprenderà a lavorare a pieno ritmo, le ragazze riprenderanno la scuola e la vita ricomincerà a scorrere lenta e talentuosa.
in questi giorni, tra amici, parenti e viandanti, cene, taglieri e pizzate, poco si è autoprodotto e tanto si è chiaccherato!
ma è così in questo periodo di pacifica confusione: un susseguirsi di eventi fanno un pò perdere l'orientamento almeno per chi, come me, ha i suoi ritmi ben scanditi e poco abituati alla velocità.
in ogni caso, dopodomani la simpatica vecchina sulla scopa verrà a portare via tutti gli addobbi e i decori di fine anno. 
i bambini ne gioiranno, sperando di spacchettare gli ultimi doni.
siccome la calza è un oggetto che obiettivamente lascia il tempo che trova, noi ques'anno le abbiamo fatte così, partendo da buste di carta strausate e parecchio ammaccate.
semplicemente, con un pennarello rosso, abbiamo dato la forma di un calzettone xxl
tagliato e cucito alla carlona :) è diventata una calza della befana a tutti gli effetti!
dentro delle caramelline gommose, un libro, qualche piccolo oggetto recuperato, un dinosauro barattato, una borsina second hand ma ancora come nuova et voila, la calza è pronta per essere consegnata
eccole qui le eco-calze. possono essere liberamente strappate, accartocciate, consumate, tagliuzzate e buttate via nel bidone della carta!!
buona befana e che questo anno sia lieto e creativo!

lunedì 24 aprile 2017

Palermo per famiglie downshifter? Sì, grazie!


Non smetteremo di esplorare, alla fine di tutto il nostro andare, ritorneremo al punto di partenza, per conoscerlo per la prima volta. (Thomas Sterne Eliot)

Quest'anno, all'ultimo momento o quasi, abbiamo deciso di trascorrere le feste pasquali a Palermo.
Non so esattamente per quale ragione abbiamo scelto questa città piuttosto che un'altra, di sicuro non ci siamo pentiti della nostra decisione.






Cosa fa una famiglia downshifter prima della partenza? cerca di progettare il soggiorno.
dalla nostra esperienza sul campo ho pensato di scrivere un piccolo vademecum che, forse, ritornerà utile a chi volesse concedersi una vacanza in questa bellissima città.

 la famiglia downshifter non va in albergo. per principio etico, per avere un contatto più diretto con i residenti, per sentirsi ragionevolmente un pò a casa sua.
quindi abbiamo optato per airbnb. qui ha giocato la mia storica empatia. giovanni mi ha ispirato fiducia da subito con i suoi modi cortesi e la disponibilità confermataci all'arrivo.
senza dilungarmi troppo in chiacchiere vi suggerisco che:

in autostrada
  1. da salerno in giù l'autostrada è free, almeno fino a messina. 
  2. sarebbe preferibile acquistare i biglietti per la traversata dello stretto online, perchè spesso corredati di offerte allettanti e sconti famiglia
  3. meglio organizzare dei picnic per strada bypassando tutto ciò che è autogrill (noi torte salate e macedonia..se poi in contenitori riutilizzabili è il massimo)
  4. bisogna sempre portare in borsa delle bottigliette di plastica accartocciate: srotolate al momento del bisogno diventano come nuove!
  5. non dimenticare in ordine sparso: documenti, fazzoletti di carta, igienizzante.
in città:
  1. a palermo ci sono tante fontane. inutile acquistare l'acqua nei bar o al supermercato, tanto per i soldi, tanto di più per lo spreco di plastica
  2. a palermo  tantissimi locali, all'entrata, hanno un flacone di igienizzante a disposizione dei passanti
  3. non occorre andare per ristoranti: il floklore si assapora per strada
  4. la città si gira a piedi: scarpe comode, acqua in borsa e tanta voglia di gironzolare
  5. non si può lasciare la città senza fare colazione da Spinnato, antica caffetteria sulla via principale: si investe un piccolo capitale, ma le papille gustative e l'umore ringrazieranno..
 

 

6. esiste un servizio di autobus citytour a prezzi alti. occorre sapere che, gratuitamente, è a disposizione di cittadini e turisti un autobus di città che fa il tour del centro storico e passa ogni 10 minuti. l'unica differenza è che manca la guida.
7.  i grandi magazzini regalano le guide di città: avendone una in mano è fatta! a piedi si parte in esplorazione di una della città più antiche, più ricche di cultura e di tradizioni del mondo!
8. palermo, contrariamente alle credenze popolari, è una città molto sicura. nel centro cittadino, sempre gremito di gente, si può stare, con e senza bambini, fino a tarda ora ad ascolare musica o a guardare, incantati, i monumenti illuminati.



cosa vedere:
  1. tutto ciò che davanti al naso ci appare! in una mescolanza di stili, costumi e persone.
  2. i colori ed i sapori che si mescolano nelle vetrine dei forni e delle pasticcerie.
  3. la zisa, che mi è rimasta nel cuore
  4. i mercati, tripudio di colori e odori cha tanto sanno di suk
 

 5. la cattedrale, imponente mix di stili architettonici e preziose testimonianze del passato
6. il teatro massimo, luogo di incontro preferito dagli artisti e dai letterati
cosa non farsi mancare:
  1. l'ottima cucina palermitana da strada: sfincioni, arancini, panini, cannoli e cassate, ma anche granite e gelati dal gusto esaltante.
come organizzarsi con i bambini affinchè non si commettano delitti in centro città:
la via principale , via maqueda, è un tripudio di negozi di giocattoli e cose così: tutti i bambini del mondo diventerebbero matti nel vedere tutto quel ben di dio.
occorrerà negoziare. far capire ai bambini il valore di un viaggio, cercando, con molta fatica, di convincerli a portare indietro un ed un solo oggetto, possibilmente piccolo e poco costoso, in ricordo di una settimana trascorsa insieme all'insegna della scoperta.
Siccome Arianna è curiosa nelle vene, ha scovato questa simpatica calamita che ora giace sul nostro frigo in una piccola bottega a ridosso della vucciria;) Angelica, invece, ha riportato con sè una boccetta di profumessenza di agrumi. e noi? etti ed etti di spezie...riuscite mica a sentirne l'odore???



domenica 20 novembre 2016

bidibibodibibù!


 Spesso le idee si accendono l’una con l’altra, come scintille elettriche. Friedrich Engels

In un pianeta sopraffatto dalla globalizzazione e dal consumismo, dove gli esseri umani sono sempre più pigri e succubi passivi della modernità, occorre andare controcorrente, per il bene comune!Quest'anno regaliamo handmade. O almeno regaliamo italiano! Con la scuola dove lavoro, come ogni anno, organizzeremo il mercatino di san Nicola, patrono del paesello. Tutto il bottino sarà della scuola, dei bambini e dei loro bisogni primari. Le mamme meravigliose ci hanno supportato ed aiutato, hanno messo le mani in pasta e sfoderato le loro competenze in materia creativa..
Il banchetto sarà vario e variopinto: marmellate e biscotti, sale aromatizzato, ferretti per capelli e segnalibri rivisitati con il fimo e, ovviamente, le cose di pezza.
Civette colorate puntaspilli o semplici portafortuna, in un numero orami quasi inquantificabile,

fiori giapponesi per le nonne sartine,

alberi di stoffa dalle forme svedesi..ma quanto mi piacciono!
semplici pini colorati..
e decorati con qualche stellina di riciclo..
ghirlande con vecchie stoffe ormai ingiallite
e qualche bijou in preparazione..
tutto all'unisono: RICICLO!
tutto è stato portato a vita nuova: assemblato, riparato, ripulito e rimontato. Al packaging, alle etichette ed alla vendita diretta provvederanno i bambini!
Un'allegra famiglia di balenotteri blu sta per prendere il largo..insieme ai pini fuoriporta a gentile richiesta:)
felice domenica di calma e creatività!

sabato 24 settembre 2016

cuori di carta in un pomeriggio d'autunno

buonasera!!! sono rimasta a pensare ad un post scritto da giulia riguardo alle potenzialità della carta.
allora ho ripreso i miei vecchi libri che tempo fa convogliavano il mio disprezzo e in 10 minuti ho tirato fuori questi due cuori imbottiti. io li ho cuciti, ma potete tranquillamente incollarli. siccome al natale bisogna sempre pensare, incomincio a creare qualcosa che sarà in bellavista sull'albero, che quest'anno avrà più spazio per essere protagonista nella casa dei sogni: sono infatti in corso lavori di ristrutturazione che renderanno merito al minisoggiorno.
non ho fatto altro che tagliare a forma di cuore due fogli sovrapposti.
li ho leggermente imbottiti ed ho cucito i bordi. incollare è meglio, perchè cucire non è semplice quando trattasi di carta imbottita!
ho pensato poi a due cose a me molto care: la casa e le ali, che sono soggetti ricorrenti nei miei lavori strambi.
la casa è rappresentata da una minicasa fermata da un pezzo di washitape, l'amore per essa dalla targhetta di carta e, visto che c'ero, ci son venuta anche io..travestita da matrioska!
l'altro cuore è decorato con una piuma bianca ed un fiore crochet.
per completare il lavoro, con del sottile filo di ferro, ho fatto due manici.

combinazione, ad una rilettura delle pagine, a parte l'ospizio che spero non faccia parte della mia vita, il tema è decisamente coerente.
ho rifinito il tutto con un'etichetta stampata e sagomata su foglio adesivo.
..e del barattolo vintage cosa ne pensate? mi piace da matti. ha anche il rubinetto per poter attingere direttamente dal vetro il succo che presto andrò a metterci..
l'ho scambiato, ovviamente! e mi son chiesta più volte come mai non potesse servire a chi me lo ha mandato..è bellissimo!
felice sabato!