Racconti di vita frugale, di autoproduzione, decrescita, riciclo, decluttering e downshifting , che sono parole spesso citate nei miei post. Uno stile di vita semplice, progetti creativi e di vita di una famiglia assolutamente sperimentale e di due bambine. Idee che dalla mia testa finiscono su queste pagine. Gocce di vita, esperienze e ricette da condividere e da copiare! Benvenuti in questo mondo!

venerdì 9 giugno 2017

huysmans e la storia (mia) del non ritorno - riflessioni di una semplice downshifter (e famiglia)


L’uomo più ricco è quello che si accontenta di poco, perché la contentezza è la ricchezza data dalla natura.
-Socrate-

ogni tanto rifletto. anzi, spesso mi concedo atti di di totale  pensiero filosofico.
rifletto sul cambiamento che è avvenuto in me da ormai molti anni.
rifletto e spazio dalla mia vita semplice al carrello del super (dove ormai mi sento aliena e non so più come riempirlo). la cosa meravilgiosa è che le mie ragazze ed il papo mi appoggiano in toto, qui non si vede l'ombra di un croissant industriale da anni!
spesso mi tona in mente un bellissimo libro di huysmans dal titolo premonitore, à rebours, che leggevo al liceo.
ovviamente il libro non l'ho più, ma il titolo e la storia di des esseintes mi ricorda bei tempi e mi induce a pensare che spesso non cogliamo certi segnali ;)
ma va bene così. non tornerei mai indietro, anzi direi che in cuor mio, sono intollerante con chi non riesce ad andare avanti..quindi indietro!
in questi giorni faticosi di chiusura anno scolastico ho faticosamente, ma orgogliosamente trovato il tempo per non mollare. per fare ed autoprodurre. i limoni non potevano più stae sull'albero. li ho raccolti, ho fatto qualche barattolo di marmellata che andrà via a deliziare i viandanti in arrivo.

insieme alla confettura di ciliegia. una gentilissima mamma non poteva farmi dono più gradito.
vi assicuro che il colore è meraviglioso!
ora vi svelo un trucchetto..shhhhhhhhhhhh ;)
se per caso aveste un cesto di ciliegie e pochissima voglia di denocciolarle perchè, obiettivamente, noioso, vi consiglio di metterle in pentola intere, senza null'altro. fare cuocere un quarto d'ora e lasciate raffreddare. miracolosamente i noccioli verranno via rapidamente e senza problemi!
mi raccomando: sterilizzate i barattoli!!!!!
sempre al mercato, sempre per pochi centesimi, ho fatto ancora incetta di banane mature, dalle proprietà benefiche e dolcissime in questa stagione.
dopo averle congelate per il gelato del post precedente, ho pensato di fare uno strudel per la colazione di domani.
senza zucchero (se non una spolverata sopra)
ho utilizzato della farina O, circa 200 grammi ed una tazza di acqua. ho ottenuto una base solida che ho steso sul piano di lavoro.
più omeno di questa consistenza.
ho poi mischiato in un piatto fette di banana ed un velo di marellata di arancia

ho aggiunto dell'uvetta e un pizzico di cannella
ho imbottito il disco e l'ho decorato con del pistacchio sbriciolato ed un cucchiaino di zucchero integrale

questo dopo la cottura!
buono, buonissimo, tiepido, ma soprattutto freddo:)
non paga, e con qualche banana che ancora vagava nel frigorifero, ho infornato un clafoutis per la cena di stasera! 
stasera aspettiamo degli amici, ai quali offriremo un barbecue e il clafoutis.
facilissimissimo:
1 uovo, 1 bicchiere di latte, 1 bicchiere di farina, 1/2 bicchiere di zucchero (io integrale), mezza tazzina di rhum, 4 banane maturissime, 1 pizzico di cannella (o vaniglia)
prendete una pirofila, affetate le banane e mettetele sul fondo. sbattete gli altri ingredienti e ricoprite le banane. cuocete in forno per 35-40 minuti. 
 servite e divertitevi!!! 
buonissimo pomeriggio à rebours.



domenica 28 maggio 2017

l'incontenibile leggerezza del fare (quasi) niente ...con una pausa dolce alla banana (splash)

 “Ogni individuo ha il potere di fare del mondo un posto migliore.” S. Bambarén


domenica. giorno di riposo per antonomasia. la casa dei sogni è piena di gente. vivadio!
dopo una veloce rassettata mattutina (per distrarmi dal mercato di fine mese..ma, d'altronde, se nulla occorre, meglio non farsi tentare), ci siamo fatti contagiare dal fare..nulla. nulla di importante, niente di impegnativo per la mente. solo relax. e quale modo migliore di rilassarsi se non quello di mettere della buona musica e creare qualcosa:)
siccome siamo gentili divoratrici di libri, occorrono sempre dei segnalibri. siccome succede che se ne incominciano tre o quattro tutti insieme, nel rincorrere le vicende della zia monaca e delle sorelle ficcadenti o delle prime luci del mattino, è necessario fermare la storia con qualcosa che non sia meramente un pezzo del volantino del super accartocciato a mò di spirale.
però la carta, il suo fascino, il suo profumo, ci piacciono assai. e proprio con la carta abbiamo pensato di creare dei bookmarks personalizzati. è bastato cucirli tutt'intorno e decorarli con nastri di riciclo e lettere di feltro che la mia amica virtuale Pat (sto cercando di cambiare lo status per farlo diventare reale..l'impresa è ardua, barcollo ma non mollo!) mi ha donato in uno dei nostri scambi.
abbiamo utilizzato delle pagine di un vecchio libro, fascinosamente ingiallito dal tempo (credo fosse mio, ma non ci giurerei)
e visto che c'eravamo, ci siamo fatte tentare da una scatola di cartone. una di quelle che di solito si cestinano. l'abbiamo sagomata e lasciata nature, così com'è, perchè, al prossimo giro di santa vintage paint, la trasformaremo in un portalettere.
 in un mondo haimé elettronico, dove la mente umana si aliena sempre di più, è bello versi ancora intorno ad un tavolo, ad ascoltare buona musica,a  chiacchierare ed a gustare un banana splash  che quello del mac gli fa un baffo!
è davvero facilissimo!
ottimo, nutriente, dietetico e buonissimooo!
occorre affettare le banane mature (mature mature mi raccomando! sono ancora più nutrienti e salutari!)
metterle in una vaschetta e congelarle.
 sarebbe bene averne una piccola scorta. al mercato le banane mature praticamente le regalano!
all'occorrenza, riprenderle, aspettare 5 e dico 5 minuti, staccarle grossolanamente e metterle nel frullatore con del liquido (latte, acqua, ma anche succo di frutta)
direi che le proprorzioni sono 1 tazza di banane a rondelle per una tazzina da caffè di liquido non colma
 io utilizzo il bimby perchè ne faccio in grandi quantità, ma un comune frullatore farà la sua degna figura!
far partire per qualche secondo il frullatore alla massima potenza (volendo aggiungere uno o due cucchiini di zucchero di canna, della vaniglia, della cannella secondo il gusto personale
poche calorie per una abbondante porzione. fatta come noi sappiamo. senza educloranti, insaporitori e zuccheri eccessivi:)..se poi volgiamo aggiungere che i rifiuti sono sensibilemnte ridotti lo gusteremo con una leggerezza in più!
buona serata!

venerdì 26 maggio 2017

ideon@ :)!


LA NORMALITA' E' UN'INVENZIONE DI CHI E' PRIVO DI FANTASIA 
Alda Merini


oggi voglio raccontarvi la storia di 4 camicie.
e voglio raccontarvi anche la storia di un giorno difficile. il mio. oggi.
se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, il mio è stato molto movimentato, al lavoro intendo.
la mia pazienza è stata attentata più volte. avrei dovuto contare fino a cento, altro che 10!
siccome però la vita è bella e non vale la pena di rimurginare su cose ormai passate, tornando a casa con le mani piene di tensione, ho pensato bene di convolgiarla sulla mia necchi. metodo infallibile.
mi devo imporre di utilizzarla più spesso la mia macchinina. è una vera panacea di pensieri positivi (e pure qualche imprecazione quando si rompe il filo ..viva la sincerità!)
 
 

 tornando alla storia delle quattro camicie, queste erano in attesa di essere utilizzate.
mi piacevano troppo le stampe per darle via. ho provato a scambiarle, ma nulla. forse troppo appariscenti anche per coloro che escon fuori dagli schemi.
in effetti le stampe colorate su colori già molto vivaci di per sè..insomma, poco indossabili!
e quindi sono diventate una borsa. unica, estiva, colorata.
oltre che comoda, versatile e double face.


per realizzarla, ho smontato le camicie, tenendone tutti i pezzi da parte.
la tasca è diventata la tasca interna della borsa, le camcie gialle l'interno (che però può essere double face)
e il rosso ed il blu rendono la borsa versatile, a seconda della mise:)



 i manici, peccato buttarli via pieni di bottoni, sono diventati i manici. un fiocchetto rosso di tela ha abbellito il tutto.


 adesso ho una borsa, mi sono calmata, mi faccio un caffè.
 
 la borsa ha svolto il suo degno lavoro di tranqullante.
adesso è disponibile per lo scambio su coseinutili!
 vi piace? buon pomeriggio creativo ;)



martedì 16 maggio 2017

staffettando, declutterando..e non solo



 L’universo ha senso solo quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni.
(Paulo Coelho)

non so voi, ma a me piace staffettare. staffetto con le colleghe al mattino: povere le mie care..devono sottostare alle mie fermate mattutine, coincidenze comprese.
staffetto oggetti e libri. mi affascina il passamano, il fatto che altre persone possano condividere ciò che io ho già letto, sperimentato e fatto mio.
staffetto le amicizie. mi piace il cerchio magico, quello che non si chiude mai, dove gli amici, gli amici degli amici e degli amici ancora possono ritrovarsi al bisogno.

staffetto informazioni. sarebbe troppo riduttivo tenerle per sè.
staffetto emozioni, con gli amici più intimi, con l'amica del cuore e con la sorella in affinità che mi ha letteralmente tolto il respiro.
insomma l'idea della staffetta mi passa delle belle emozioni. la condivisione mi piace. ormai ne sono dipendente.

ma ora passiamo al decluttering primaverile. vittime senza condanna, due scatoloni di oggetti inutilizzati hanno fatto spazio negli armadi, nei cassetti e nella mia vita.
in parte destinati a terzi, molti messi in scambio, tanti-molto rovinati- riutilizzati in altro modo.

purtroppo il gap è dentro di me. ho sempre la sensazione di avere troppo, anche quando, oggettivamente, non è così.
il fatto è che la mia indole disordinata mi porta a creare caos anche con un numero di oggetti inferiore a 10:(
anche qui ci sarà da studiare! ho scaricato il metodo kondo ma ancora devo capirci qualcosa..

in ogni caso da tempo sono sempre più convinta di spendere per buon cibo e buoni (ma pochi) prodotti..ed ovviamente , di autoprodurre a più non posso.

tempo fa ho scambiato dei miei oggetti con un essiccatore. rimasto nell'armadio per un pò. troppi impegni di cui mi libererò presto: la vita casalinga , anche parziale, mi manca terribilmente.
la scorsa domenica mi sono messa all'opera: ho essiccato delle mele

  sono buonissime, e dolcissime, oltre che salutari e decisamente biologiche.
poi è primavera. il nostro corpo ricerca frutat e verdura, cose fresche insomma, come queste ciliegie giganti che ci sono stae regalate: mature al punto giusto, sono andate letteralmente a ruba
 avrei voluto fare della marmellata, ma son finite prima che potessi prendere i barattoli!
anche gli orti qui al sud incominciano a dare i loro frutti
al mercato tante occasioni per il palato ed il portafogli.

l'avete mai provata la focaccia carote e melanzane?
volete che vi sveli un segreto piccolo piccolo?
provate a spolverare con un pò di buccia di limone..e poi mi direte!
buonissimo pomeriggio

lunedì 1 maggio 2017

le cose piccole

La vita è molto semplice, ma noi insistiamo col renderla complicata.
(Confucio)

confucio aveva ragione.
da vendere.
siamo diventati complicati. troppo. troppo presi dalla frenesia del possesso, dell'ultima moda, del consumismo. eppure è così semplice la vita. se guardassimo in su per qualche secondo al giorno...
non so se vi ho mai raccontato di mio cugino-fratello. coetanei, compagni di gioco, studio e vita, non so cosa si provi, da figlia unica ad avere un fratello, ma credo di essere sulla buona strada. io e nicola (questo il suo nome) siamo come dei fratelli, pronti ad aiutarci nel momento del bisogno, nonostante adesso, da adulti, ci separino 800 km.
bene, nicola sta per diventare papà. fortunatamente la sua compagna è una di noi, di una semplicità disarmante. alla mia domanda su come e cosa regalare per la nascita, mi ha fatto un discorso così realistico sui legami che non sono di plastica che ho desistito da qualsisasi acquisto commerciale e consumistico all'ultimo grido in termini di tecnologia o di vestiario ( che ha già provveduto a richiedere alle amiche con bambini più grandi)
allora ho pensato di regalarle qualcosa che potesse rimanere per ricordo. un set portaciuccio e prima tutina, per esempio.
ho utilizzato delle cotonineali, di una morbidezza avvolgente e le ho cucite con semplicità. la più piccola conterrà il ciuccio ed i braccialetti dell'ospedale.
la sacca più grande il primo cambio.

li confezionerò in una carta con dei grandi cuori rossi perchè l'affetto non è scritto su uno scontrino. l'affetto è il pensare con tutto il cuore.
felice 1 maggio!

lunedì 24 aprile 2017

Palermo per famiglie downshifter? Sì, grazie!


Non smetteremo di esplorare, alla fine di tutto il nostro andare, ritorneremo al punto di partenza, per conoscerlo per la prima volta. (Thomas Sterne Eliot)

Quest'anno, all'ultimo momento o quasi, abbiamo deciso di trascorrere le feste pasquali a Palermo.
Non so esattamente per quale ragione abbiamo scelto questa città piuttosto che un'altra, di sicuro non ci siamo pentiti della nostra decisione.






Cosa fa una famiglia downshifter prima della partenza? cerca di progettare il soggiorno.
dalla nostra esperienza sul campo ho pensato di scrivere un piccolo vademecum che, forse, ritornerà utile a chi volesse concedersi una vacanza in questa bellissima città.

 la famiglia downshifter non va in albergo. per principio etico, per avere un contatto più diretto con i residenti, per sentirsi ragionevolmente un pò a casa sua.
quindi abbiamo optato per airbnb. qui ha giocato la mia storica empatia. giovanni mi ha ispirato fiducia da subito con i suoi modi cortesi e la disponibilità confermataci all'arrivo.
senza dilungarmi troppo in chiacchiere vi suggerisco che:

in autostrada
  1. da salerno in giù l'autostrada è free, almeno fino a messina. 
  2. sarebbe preferibile acquistare i biglietti per la traversata dello stretto online, perchè spesso corredati di offerte allettanti e sconti famiglia
  3. meglio organizzare dei picnic per strada bypassando tutto ciò che è autogrill (noi torte salate e macedonia..se poi in contenitori riutilizzabili è il massimo)
  4. bisogna sempre portare in borsa delle bottigliette di plastica accartocciate: srotolate al momento del bisogno diventano come nuove!
  5. non dimenticare in ordine sparso: documenti, fazzoletti di carta, igienizzante.
in città:
  1. a palermo ci sono tante fontane. inutile acquistare l'acqua nei bar o al supermercato, tanto per i soldi, tanto di più per lo spreco di plastica
  2. a palermo  tantissimi locali, all'entrata, hanno un flacone di igienizzante a disposizione dei passanti
  3. non occorre andare per ristoranti: il floklore si assapora per strada
  4. la città si gira a piedi: scarpe comode, acqua in borsa e tanta voglia di gironzolare
  5. non si può lasciare la città senza fare colazione da Spinnato, antica caffetteria sulla via principale: si investe un piccolo capitale, ma le papille gustative e l'umore ringrazieranno..
 

 

6. esiste un servizio di autobus citytour a prezzi alti. occorre sapere che, gratuitamente, è a disposizione di cittadini e turisti un autobus di città che fa il tour del centro storico e passa ogni 10 minuti. l'unica differenza è che manca la guida.
7.  i grandi magazzini regalano le guide di città: avendone una in mano è fatta! a piedi si parte in esplorazione di una della città più antiche, più ricche di cultura e di tradizioni del mondo!
8. palermo, contrariamente alle credenze popolari, è una città molto sicura. nel centro cittadino, sempre gremito di gente, si può stare, con e senza bambini, fino a tarda ora ad ascolare musica o a guardare, incantati, i monumenti illuminati.



cosa vedere:
  1. tutto ciò che davanti al naso ci appare! in una mescolanza di stili, costumi e persone.
  2. i colori ed i sapori che si mescolano nelle vetrine dei forni e delle pasticcerie.
  3. la zisa, che mi è rimasta nel cuore
  4. i mercati, tripudio di colori e odori cha tanto sanno di suk
 

 5. la cattedrale, imponente mix di stili architettonici e preziose testimonianze del passato
6. il teatro massimo, luogo di incontro preferito dagli artisti e dai letterati
cosa non farsi mancare:
  1. l'ottima cucina palermitana da strada: sfincioni, arancini, panini, cannoli e cassate, ma anche granite e gelati dal gusto esaltante.
come organizzarsi con i bambini affinchè non si commettano delitti in centro città:
la via principale , via maqueda, è un tripudio di negozi di giocattoli e cose così: tutti i bambini del mondo diventerebbero matti nel vedere tutto quel ben di dio.
occorrerà negoziare. far capire ai bambini il valore di un viaggio, cercando, con molta fatica, di convincerli a portare indietro un ed un solo oggetto, possibilmente piccolo e poco costoso, in ricordo di una settimana trascorsa insieme all'insegna della scoperta.
Siccome Arianna è curiosa nelle vene, ha scovato questa simpatica calamita che ora giace sul nostro frigo in una piccola bottega a ridosso della vucciria;) Angelica, invece, ha riportato con sè una boccetta di profumessenza di agrumi. e noi? etti ed etti di spezie...riuscite mica a sentirne l'odore???



martedì 11 aprile 2017

l'abito non fa il monaco

Ciò che mi fa andare avanti è sognare, inventare, poi sperare e sognare un po' di più, proprio per continuare a sognare.
J.Barbera 

Del fatto di acquistare colombe industriali non se ne parla proprio. Nè per noi e Nè per gli altri. E neppure le uova e i loro abominevoli incarti sosteranno in questa casa.
Un giro di messaggi è stato doviziosamente inviato ad amici, amici degli amici e parenti con la calda raccomandazione di NON portare uova, ma semplicemente bei sorrisi e , se proprio donatori, che sia di cose fatte in casa con ingredienti semplici e senza troppi edulcoranti.
Sembra che la cosa abbia funzionato e che, a poche ore dalla nostra partenza per la Sicilia, la casa sia allegra sì, ma non luccicante di carte poi inutilizzabili ed altamente inquinanti. Solo qualche "cullura", il nostro dolce tipico ha deliziato i nostri palati.
In compenso, con le ragazze, abbiamo sfornato pani ai semi di papavero per tutti. 
Però, a dirla tutta, non avevamo intenzione di incamminarci alla ricerca di forme adatte e quindi, abbiamo utilizzato quelle avanzate per i ciambelloni di Natale. Lo so, potrebbe sembrare anacronistico, ma ha funzionato ed in fondo sono servite solo per "stampare" i pani:)

semplici e profumatissimi, per 1 pane abbiamo utilizzato:
250g di farina manitoba
50 gr di olio di oliva
20 grammi di zucchero
1 cucchiaino raso di sale
100 gr di acqua
100 gr di lievito madre (oppuire mezzo cubetto di lievito di birra)

abbiamo impastato tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido e "appiccicoso"
abbiamo lasciato lievitare per un'ora. ripreso l'impasto e posizionato negli stampi decorando con una generosa spolverata di semi di papavero.
abbiamo lasciato lievitare fino a raddoppio e più, mettendo già in forno gli stampi, per eviatare che il movimento potesse abbassare la pasta 
infine abbiamo cotto circa 35 minuti fino a doratura.

facendo finta di non guardare il bordo natalizio, questo il risultato!
infine, per ricordarci il motivo per cui abbiamo preparato i pani, li abbiamo delicatamente tolti dallo stampo e confezionati con della carta da forno alla base e della carta trasparente per alimenti recuperata dal sacchetto del pane.
il tutt finito con un nastrino arancio.
che ne dite? vi piace l'idea autoproduttiva a quasi zero rifiuti??