Racconti di vita frugale, di autoproduzione, decrescita, riciclo, decluttering e downshifting , che sono parole spesso citate nei miei post. Uno stile di vita semplice, progetti creativi e di vita di una famiglia assolutamente sperimentale e di due bambine. Idee che dalla mia testa finiscono su queste pagine. Gocce di vita, esperienze e ricette da condividere e da copiare! Benvenuti in questo mondo!

domenica 10 febbraio 2019

la storia favolosa di una vecchia camicia

- non puoi vivere una favola se ti manca il coraggio di entrare nel bosco-

c'era una volta una vecchia camicia, parecchio demodé, gialla e azzurra. se ne stava sola soletta fino a che qualcuno si accorse della sua esistenza. bastarono un paio di occhiate per capire che quel capo ancora aveva qualche lustro da vivere. così, con dei nastri ed un pò di filo, nacquero dei sacchetti utili per confezionare qualche ovetto di cioccolato per i piccoli di famiglia.
questa storia è a lieto fine. ma tante storie simili hanno un finale triste. perchè corriamo troppo, non abbiamo tempo, voglia e costanza di pensare ad un utilizzo alternativo. frettolosamente buttiamo senza dare seconde possibilità. ma una seconda chance c'è sempre. occorre guadagnare lentezza e riflettere. ieri sera leggevo un articolo molto interessante ed inquietante sul devastante impatto ambientale dato dalle fibre tessili sul pianeta. perchè oggi si corre dietro alla moda, ai capi low cost che sortiscono lo stesso effetto ambientale degli usa e getta. allora perchè non rivalutare i capi che già abbiamo, magari giocando sugli accessori? perchè non preferire il seconda mano ricordando che ogni capo adottato è sottratto a devastanti conseguenze? perchè non privilegiare gli scambi? perchè non donare invece che buttare via? e quando acquistiamo low cost, se proprio dobbiamo farlo, facciamolo con consapevolezza! molti capi sono di dubbia provenienza, lavorati da piccole mani che dovrebbero avere tutt'altri diritti. sono fermamente convinta che insieme possiamo farcela. insieme possiamo risollevare le sorti del pianeta! buona domenica! :)

lunedì 28 gennaio 2019

ricomincio da qui - ovvero come rompere il ghiaccio di una lunga assenza

la semplicità è l'essenza dell'universalità.
ghandi

ricomincio da qui. mesi di silenzio, di bisogno di fare ordine, non solo nella mia casa dei sogni, ma anche nei miei pensieri e nei miei progetti.
ho scritto, concisamente, del mio essere minimalista. 
ho avuto bisogno di capire quali strade percorrere. mi sentivo tutto e niente. troppe cose, troppi pensieri e troppe idee. poi ho riflettuto. ho pensato. ho capito che quello che mi appartiene, ora più che mai, è il termine minimo.
minimo il mio stile di vita, minima la mia quotidianità. ormai certe comuni non mi appartengono più. non mi ritrovo nei discorsi di moda e di costume, boccheggio letteralmente nei centri commerciali, desidero trascorrere un tempo lento e produttivo, non sopporto lo spreco, che sia anche solo un incarto inutile. come sono arrivata fino a qui, in odore di estremismo, non so dirlo.
ma ci sono. mosca bianca in un universo consumistico e superficiale.
i pomeriggi d'inverno passano operosi nella casa dei sogni.
questo il mio ultimo progetto realizzato: barattoli recuperati da morire sicuro.
mi sono regalata un supersecchio di vintage paint color burro. mi diverto a resuscitare oggetti,
perché il bidone sia l'ultima spiaggia.

non ho ancora ben capito quale sarà il loro riutilizzo, ma intanto ci sono ed a qualcosa serviranno.
mi piacciono moltissimo. l'idea di averli riportati a nuova luce mi gratifica.
proseguono anche i momenti di decluttering e di autoproduzione. vivere bene e con poco è possibile e curativo.
basta sapersi organizzare. la rivoluzione si fa a piccoli passi.
felice serata



mercoledì 1 agosto 2018

ma che ci vuole?

Chi sa contentarsi è ricco.
(Lao Tzu)

oggi ricorre ciò che mai avremmo voluto ricorresse: il nostro pianeta accende un mutuo che chissà se mai riusciremo ad estinguere. Da oggi le risorse sono terminate e da domani sarà tutto un rendicontare ed un affaccendarsi per non perire.

Cosa triste questa, ma quanti di noi realmente se ne sono resi conto? Pochi, a giudicare dal nostro operato senza sosta verso l'autodistruzione. Ora, lungi da me l'essere catastrofica. Vorrei però invitare i lettori a prendere una maggiore consapevolezza ed ad intraprendere una vita più semplice ma più fattiva. Chi sa contentarsi è ricco. Allora, tutti insieme, facciamo delle semplici azioni che, tutte insieme, miglioreranno qualcosa. non ci vuole molto. Parola mia!
Incominciamo a prendere sul serio l'autoproduzione come possibile soluzione: se autoproduciamo riduciamo gli imballi in maniera drastica, chiaramente. Se barattiamo e compriamo di seconda mano, riduciamo la produzione di rifiuti, chiaramente. Basterebbe che ognuno di noi, con semplici, piccoli gesti, aiutasse il pianeta sofferente.
Questo pomeriggio, passeggiando con le ragazze per il corso principale della mia città, ho volutamente fatto caso ai sacchetti del supermercato trasportati dalle persone: una marea. Se fossero state borse riutilizzabili, oggi avremmo prodotto meno plastica. 
Vi parlo sinceramente, tutti possono, se l'ho fatto io che ero una compulsiva-istintiva-sprecona-menefreghista.
L'altro ieri, per tenere compagnia alla mia mamma ed alle mie zie che ormai hanno tutte riacquistato lo status di signorine ultraottantenni, abbiamo sfornato 4 chili di taralli al finocchietto: conti alla mano, quanti sacchetti risparmiati?
e per i miei ospiti, con immenso piacere, preparo ciambelle e muffins: quanti imballi avrei accumulato in un'estate intera? 
per fortuna, vivadio, anche qui nel profondo sud stanno prendendo piede i thrift stores, i supermercati dell'usato: potete immaginare come mi galvanizzo in questi posti?
l'altro giorno, per 5 euro, ho portato a casa questo ben di dio, risparmandolo alla discarica!
La verità è che abbiamo troppo. Tanto da non godere più delle cose semplici.
La cosa mi spaventa e non poco, soprattutto per le nuove generazioni.
Si dovrebbe guardare in alto più spesso,  avrebbe detto mia nonna Antonietta.
Ci sono cose che non si comprano, proprio come questo messaggio ricevuto da una persona con la quale ho scambiato su coseinutili e che scrive di di questo blog

Un’ora che leggo il tuo blog mi piace come scrivi, mi piace quel che scrivi...mi piace perché sei mamma e lavori con i bambini 

Mi piace perché sei davvero ilcerchiomagico 
Perdonami ma quando sento una cosa la devo dire e non perché desidero una risposta e farti dire grazie ecc
A presto


Queste sono cose belle, regali graditi, words of wisdom che mi spronano a migliorare!

Vi chiedo scusa se sono stata prolissa, ma oggi, per me e per ciò che vorrei che fosse, è un giorno che avrei volentieri bypassato: il pensiero delle mie e di tutti i figli del mondo è ricorrente. Incrocio le dita, spero in meglio.
Concludo e vi mostro ciò che ho preparato per i nostri ospiti. Ho recuperato dei barattoli di medio-piccola misura (molti sono stranieri e non automuniti) ed li ho riemiti con della marmellata di pesche gialle, decorata con un coprivaso spiritoso ed un bigliettino da visita. Vi piace questa idea?
Serena notte di primo agosto.


lunedì 9 luglio 2018

il bradipo e la filosofia della lentezza


oggi mi sento a metà tra bradipo e balena. ho voglia di riposare la mente, devo ancora digerire il sovraccarico mentale durato un anno. ma io ferma non ci so stare. mia mamma mi racconta che neanche da bambina mi calmavo: avevo sempre qualcosa tra le mani e il cervello fumava continuamente progetti più o meno fantasiosi ed realizzabili.
le giornate, qui nella casa dei sogni, trascorrono con lentezza. la cucina pullula di bottiglie riciclate e resuscitate a contenere frutti di stagione
d'altra parte, al mercatino rionale, la frutta fresca abbonda, è un peccato non trasformarla in deliziosi succhi naturali. dopo aver parlato con il proprietario del bar sotto casa, ho fatto incetta di minibottiglie formato industriale. decine di succhi di pesca, mela, albicocca e pera hanno popolato la dispensa negli ultimi giorni di questa prima settimana di luglio.

con i peperoncini dell'orto sul balcone, invece, ho autoprodotto l'olio santo, piccante al punto giusto, pronto per condire salse ed insalate.
poi, in ultimo ma non per ultimo, ho conosciuto un mondo fantastico, quello di greenapes, le scimmiette verdi che si occupano di aiutare il nostro sofferente pianeta. dovete assolutamente sbirciare, è una community di condivisione di pensieri ed azioni green!
https://www.greenapes.com/it/


grazie all'idea di una scimmietta, tra l'altro amante di ampolle ed alambicchi, ho fatto una ricognizione in cucina per scovare (limitare ed eliminare) la plastica che affoga gli oceani.
io vi invito davvero a dare un'occhiata alla sua pagina, perchè lei, con i suoi preparati totalmente naturali, una mano al pianeta e a chi lo abita, la dà veramente!

https://dejanalab.wixsite.com/dejanalab

con mia grande soddisfazione ho trovato ben poco di non ricilabile: qualche busta e le tovagliette all'americana, il resto è assolutamente green ( a parte i tovaglioli di carta che non ho il coraggio di sostituire)
green, autoprodotto, scambiato o comprato second hand. solo la boule a pois è stato un regalo, graditissimo, di una cara amica.
tutti, nel nostro piccolo, possiamo favorire il cambiamento in positivo, il ritorno al passato, al momento, mi sembra l'unica soluzione possibile: non un cambiamento radicale, ma benefico, per cui basterebbe solo eliminare il superfluo.
anche quando , d'estate, la casa dei sogni si riempe di viandanti, non cado in tentazione: uso sempre stoviglie lavabili, ci metterò una decina di minuti in più a rassettare, ma che soddisfazione riempire un sacco blu ogni 21 giorni (e siamo in 4). vi lascio una buona serata con un'immagine del mio mare, via auguro, di cuore, tanta pace e tanta serenità.




lunedì 11 giugno 2018

rilassanti riflessioni e oculate pianificazioni - ovvero come dimezzare il budget estivo


stamattina, davanti a questa sontuosa colazione autoprodotta,
(credo la prima dell'anno, considerando che al mattino forse forse sorseggio un caffè al volo), riflettevo sul da farsi per i prossimi mesi e su come, con pochi e semplici accorgimenti, è possibile tranciare di netto il budget estivo ( a favore di altre attività) con poche e semplici mosse e con una produzione veramente minima di rifiuti da imballaggio.
mi piacerebbe che chi legge questo post possa condividere pensieri ed idee proprie in uno spirito di condivisione sempre più latitante.

  • autoprodurre bevande è un ottimo punto di partenza.
acque aromatizzate a volontà, con pezzetti di limone, arancia, fragola, menta e cetriolo per un effetto detox.

avete mai veramente riflettuto su cosa ci sia dietro una bottiglia di tè industriale?
a parte la plastica della bottiglia che, in questo caso sarebbe il male minore, avete riflettuto sulle stratosferiche quantità di zucchero bianco, edulcorati e coloranti, per non parlare di aromi artificiali che sono contenuti nella bevanda?
bene, fatelo. dopo di che armatevi di pentolone, acqua, thè sfuso (semplice ed aromatizzato) , zucchero integrale o miele o stevia.
basteranno 5 minuti per autoprodurre litri e litri di tè, da conservare in bottiglie di vetro nel frigorifero. se proprio volete stupire amici e familiari, invece che il tè aromatizzato già pronto, fate una purea della vostra frutta preferita ed unitela allìacqua, fate macerare per qualche minuto et voila!

invece, se volete ispirarvi al mio post sul succo di mela, sbirciate qui
d'estate, si sa, la frutta abbonda, è dolce e zuccherina naturalmente. 



infine, se amate sorseggiare un buon liquore al tramonto, quando la calura estiva lascia spazio alla frescura notturna, ecco il liquore al mandarino (ma anche all'arancia o al limone)


a presto

domenica 10 giugno 2018

Il magico potere del riso



Ridere è una vera medicina, calma i bollori e spegne la tristezza. Ma io però intendo il riso commestibile, che magicamente assume tante sfumature gastronomiche: dolce, salato, agro e ..perché no, latte di riso.
era da un pò che mi frullava l'idea di autoprodurlo, pensavo fosse complicato, portasse via tempo..e invece non cè nulla di più semplice e gustoso che NULLA ha da invidiare al gemello spurio industriale, nel gusto in primis, ma anche nella consistenza. senza sottovalutare il problema rifiuti, che vengono decisamente ridotti!

per prepararne 1,2 lt vi occorre:
1100 grammi di acqua
60 grammi di riso (possibilmente carnaroli perchè più morbido)
30 gr di zucchero - facoltativo , la prossima volta non lo metterò perchè mi risulta molto dolce, ma è una questione di gusto.)

vi fornisco le misure in grammi perchè io ho pesato anche l'acqua, non trovando il dosatore ..chissà che fine ha fatto!

step 1 - mettete in pentola 500g di acqua ed il riso e fate stracuocere per 40'
step 2 - aggiungete lo zucchero e frullate finemente con un pimer
step 3 - aggiungete la restante acqua e frullate ancora
step 4 - filtrate con un colino

mettere quindi in frigo e consumare in 3-4 giorni :)
con un chilo di riso e 400 grammi di zucchero ca otterremo qualcosa come 16 litri di latte di riso!
che dire? buon lavoro:))

venerdì 25 maggio 2018

la primavera-estate (lo spinger) del downshifter/declutterer compulsivo - ovvero come godere della stagione della rinascita


la primavera di un vero downshifter/declutterer comincia (e continua) con una serie di azioni votate verso il rinnovamento.
si rinnova il guardaroba
- si fa, in particolare, una cernita del bagaglio e si sceglie cosa tenere-cosa regalare- cosa scambiare- cosa riciclare ed infine cosa buttare via perchè proprio impresentabile
si fa un'ispezione negli stipi della dispensa
-si selezionano tutti gli utensili in disuso da anni e si trova il coraggio di metterli via perchè si prende consapevolezza che occupano solo e solo spazio inutile
si dà un'occhiata in libreria e ci si connette su anobi e su cose inutili per un rapido cambio titoli in vista dell'estate alle porte
ci si prepara all'orto sul balcone
-una spesa minima pari a qualche piantina per allestire un giardino più o meno pensile da far invidia a Babilonia (noi pomodori, basilico, erbe, cipolle, peperoncini e zucchine)
si rimettono a nuovo le biciclette, unico mezzo di trasporto nei mesi di calura insopportabile
-quest'anno il parco velocipedi si è arricchito di un nuovo membro acquistato di seconda mano: un affarone!
si fanno percorsi in bicicletta
- a volte andare per campagne è meglio che andare al supermercato
si pianificano le uscite
-mete, tempi, costi e organizzazione - queste prossime domeniche visiteremo posti limitrofi che non abbiamo mai visto fino ad ora
si fa, assolutamente, un piano conserve
-al mercato si va per fare incetta di frutta matura per le marmellate ed ortaggi per preparare, con anticipo, salse e primi piatti freschi e vitaminici
ci si prepara all'arrivo degli ospiti ne B&B, si rinnova qualcosa, anche un semplice barattolo decorato in una stanza fa la differenza!
si fa una lista di ciò che ci necessita per la spiaggia (e si aggiorna la lista dei desideri coseinutili)
-mancano, all'appello, solari, costumi da bagno per le bambine ragazze, infradito e qualche titolo da "sgranocchiare" con la mente sotto l'ombrellone, ma ancora c'è tempo per recuperarli
-si aprono le danze con un apericena sul terrazzo, con pochi ma buoni amici con i quali condividere idee e progetti
ci si rilassa di più
-il lavoro non occupa più buona parte delle mie giornate e posso dedicare le mie energie a cose che mi piacciono e mi appagano quasi quanto la compagnia dei miei bambini :)
e voi? avete già operato un planning per le prossime settimane?
felice pomeriggio